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In caso di particolari condizioni climatiche, come temperature molto più basse della media stagionale, è possibile tenere acceso il riscaldamento, fino a sei ore al giorno, tra le 5 e le 23, e fino a 20 gradi massimo: lo stabilisce una nuova ordinanza firmata oggi dal Sindaco, alla vigilia del 15 aprile, quando scade il periodo normale di attivazione degli impianti.

Il provvedimento sindacale prevede che l’accensione straordinaria dei termosifoni sia possibile al massimo fino al 15 maggio poi di nuovo dal 15 settembre (cioè trenta giorni prima della data ordinaria), sempre a fronte delle citate particolari situazioni meteo: « temperature significativamente inferiori alla media, eventualmente associate a precipitazioni nevose o piovose), come rilevabili consultando le previsioni meteo del servizio Idro-Meteo-Clima di ArpaER, o di altro servizio meteo altrettanto attendibile. »

E’ in ogni caso vietato attivare in modo generalizzato gli impianti per la climatizzazione invernale: l’ordinanza odierna, che sostituisce quella scaduta nel dicembre scorso e che varrà fino a tutto il 2025, ha lo scopo proprio di evitare attivazioni ingiustificate o protratte per un periodo di tempo indefinito, oltre che perseguire gli obiettivi di risparmio energetico e di tutela della qualità dell’aria definiti a livello nazionale e regionale.

Il responsabile dell’impianto deve infine disattivarlo entro 48 ore dal venir meno delle situazioni climatiche che ne hanno giustificato l’accensione straordinaria.



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