“La chiusura di sportelli bancari o degli uffici postali in Appennino rappresenta una cattiva notizia. Si parla molto di rilanciare i servizi anche nelle cosiddette ‘aree interne’, ma queste scelte finiscono per penalizzare e impoverire un territorio già di per sé svantaggiato”.

Lapam Confartigianato interviene sul tema delle chiusure degli sportelli bancari nell’area dell’Appennino modenese, chiusure che interessano tutto l’Appennino: “E’ chiaro che il mondo sta cambiando e che, sempre più, chi opera con gli istituti di credito lo fa attraverso i canali online, ma è anche vero che, proprio. in Appennino, la connettività è un problema serio e che questi sportelli rappresentano un presidio importante. Pensiamo alle persone anziane, certamente, ma anche alle imprese che continuano a investire e a scommettere sul territorio del nostro Appennino”.

Nei giorni scorsi hanno preso posizione, cercando di far rimanere sportelli bancari e postali in montagna, diversi sindaci e anche il Presidente della Provincia, Tomei: “Sosteniamo i sindaci del territorio che chiedono un ripensamento – sottolinea Lapam -, proprio perché c’è bisogno di chi decide di scommettere sul territorio. Come associazione, da sempre, cerchiamo di essere presenti con sedi e presidi nella maggior parte dei comuni dell’Appennino: sappiamo bene che è complicato farlo, ma è anche necessario se vogliamo sostenere chi resta o chi si trasferisce in Appennino. Queste scelte non sono importanti soltanto per la tenuta economica e sociale delle aree interne, ma alla lunga sono funzionali a mantenere in salute l’intero territorio”.

 



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