Foto di Ravinshu Ranjan da Pixabay

Sciopero nazionale proclamato dai sindacati di settore Filt-Cgil, Fit_Cisl e Uiltrasporti-Uil lunedì 29 marzo dei lavoratori del settore logistica/trasporto merci per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro. E’ previsto un presidio, nel rispetto delle normative anti-Covid, dinanzi alla Prefettura di Modena, dalle ore 10 alle ore 12,30.

“Nei giorni scorsi si è definitivamente rotto il tavolo di trattativa per il rinnovo del CCNL di settore Merci/Logistica – Autotrasporto – spiega una nota di Filt/Cgil Fit/Cisl      Uiltrasporti/Uil Modena – Un settore che coinvolge circa 1,2 milioni di persone su base nazionale, di cui poco meno di 20 mila nella provincia di Modena, e che rappresenta circa il 9% del Pil nazionale. Un settore che, nell’arco dell’ultimo anno di pandemia, è definitivamente emerso come fondamentale e strategico per la tenuta del “sistema paese” nel suo complesso.

Questi lavoratori e queste lavoratrici non si sono mai fermati e hanno garantito e continuano a garantire, con la loro attività, i servizi di base e i servizi essenziali, l’approvvigionamento delle forniture a vari livelli (dalle materie prime ai prodotti finiti e ai beni essenziali) per non parlare del ruolo fondamentale che svolgono nella catena di distribuzione connessa alla campagna vaccinale in atto.

Ciò nonostante a questi lavoratori e a queste lavoratrici non vuole essere garantito e riconosciuto un giusto e doveroso aumento salariale per un contratto ormai scaduto da 15 mesi e nemmeno l’una tantum per il periodo di vacanza contrattuale.

Posizione che appare irricevibile e insostenibile anche in ragione del fatto che – proseguono i sindacati – le aziende del settore hanno continuato ad operare realizzando profitti, soprattutto connessi ai consistenti incrementi dovuti all’esplosione del commercio on line e dunque all’enorme aumento della mole di lavoro nella cosiddetta filiera distributiva.

Oltre a ciò le associazioni datoriali hanno sostenuto, con atteggiamento profondamente provocatorio e irrispettoso nei confronti di questi lavoratori, la necessità di flessibilizzare ancora di più il settore (con estensione di staff leasing e utilizzo del contratto a chiamata) abbassando le tutele e i diritti contrattuali, a partire dal pagamento dei primi 3 giorni di malattia e dalla messa in discussione (punto assolutamente irricevibile per il sindacato) della modifica dell’art. 42 del contratto nazionale, ovvero la “clausola sociale” prevista contrattualmente nei cambi di appalto e che serve a tutelare i posti di lavoro nell’infinita catena di appalti e subappalti che caratterizzano e precarizzano già enormemente il lavoro di chi opera in questo settore.

La battaglia dei lavoratori della logistica è la battaglia di un settore strategico ed essenziale. E’ una battaglia per i diritti di base, per la rivendicazione di un lavoro equo e dignitoso sempre più messo sotto attacco da un sistema padronale che punta alla flessibilizzazione e precarizzazione estrema e alla destrutturazione della filiera del mondo del lavoro con il conseguente e inevitabile attacco ai diritti essenziali che sono sempre più messi in discussione e che vanno ogni giorno difesi e riconquistati.

E’ una battaglia, in ultima istanza a difesa del valore fondante della nostra carta Costituzionale. Per tutti questi motivi lunedì sarà sciopero nazionale”.

A Modena i sindacati di settore Filt-Cgil, Fit_Cisl e Uiltrasporti-Uil effettueranno un presidio, compatibilmente con le normative anti-Covid, dinanzi alla Prefettura di Modena, dalle ore 10 alle ore 12,30.

 

 



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