Daniele Mazzini, artigiano artistico, membro di giunta Lapam e presidente di Confartigianato, esprime piena soddisfazione per l’iniziativa del Ministero della Cultura e del Turismo che ha pubblicato l’albo dei restauratori di beni culturali, una iniziativa che tutela il patrimonio culturale italiano, nel rispetto dell’articolo 9 della nostra Costituzione.

“Con questo elenco che, di fatto, ha valore di Albo, viene innanzitutto riconosciuta una battaglia pluridecennale condotta da Confartigianato Restauro. Ne derivano una serie di questioni giuridicamente rilevanti per la tutela e la salvaguardia dei beni culturali, partendo dalla fase progettuale sino al collaudo dell’intervento a regola d’arte come va definita la conclusione dei lavori di manutenzione e restauro”.

In pratica, quindi, da oggi quindi tutte le amministrazioni pubbliche a differente livello e le committenze private, titolari di beni culturali tutelati, dovranno fare riferimento a questo nuovo strumento che offre a tutti un’opportunità di scelta per competenza. Uno strumento che toglie alibi a coloro che nel settore operano o vorrebbero operare secondo regole di mercato che non riconoscono la piena titolarità di una professione acquisita per meriti teorici e pratici. Il Presidente di Confartigianato conclude: “In questa giornata storica il pensiero è soprattutto per le restauratrici, sia imprenditrici che collaboratrici, perché questa attività è in buona parte una professione femminile che in questi mesi di lockdown ha sofferto lo svuotamento delle città e le conseguenze economiche, ma che ostinatamente ha dimostrato doti di resilienza eccezionali”.



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