Ha chiamato il 118 per essere soccorso presso la sua abitazione e poi all’arrivo dei sanitari si è presentato con pistola alla cintura e minacciosamente ha inveito contro loro precisando che non aveva bisogno di alcunché. Momenti concitati quelli verificatisi alle porte di Reggio Emilia il primo pomeriggio del 2 febbraio scorso, in conseguenza del quale i carabinieri della stazione di Rubiera, intervenuti su richiesta degli stessi operatori del 118, hanno denunciato alla Procura della repubblica presso il tribunale di Reggio Emilia un 45enne napoletano abitante in città in ordine ai reati di procurato allarme, minaccia, interruzione di pubblico servizio e porto abusivo di arma.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Rubiera, per motivi ancora al vaglio dei militari, l’uomo alle ore 13:00 del 2 febbraio scorso, contattava il numero d’emergenza “118” richiedendo l’intervento di personale medico presso la sua abitazione. Successivamente, all’arrivo degli operatori sanitari si presentava mostrando una pistola infilata nella cinta dei pantaloni, dichiarando minacciosamente di non avere necessità di alcun soccorso. L’intervento dei carabinieri di Rubiera, inviati sul posto dall’operatore del 112 allertato dagli stessi operatori sanitari, permetteva di riportare la situazione alla calma ed accertare che la pistola detenuta, seppur a salve, era priva di tappo rosso e pertanto perfettamente uguale ad una vera. L’arma è stata quindi sequestrata mentre l’uomo è stato denunciato in ordine ai citati riferimenti normativi violati.



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