Il Bollettino emesso lunedì 18 gennaio 2021 da Arpae conferma il mantenimento delle misure emergenziali nella Provincia di Modena; le previsioni di qualità dell’aria, formulate da Arpae sulla base di un modello previsionale di qualità dell’aria, indicano infatti il superamento del valore limite giornaliero per il PM10 in almeno una stazione di monitoraggio dell’inquinamento atmosferico sia per oggi, giorno di controllo, che per i prossimi due giorni. Fatta eccezione per la Provincia di Rimini, il Bollettino indica bollino rosso, ovvero allerta smog, anche per tutte le altre provincie della Regione, nelle quali saranno quindi in vigore le misure emergenziali.

Le misure emergenziali restano in vigore fino al prossimo giorno di controllo, mercoledì 20 gennaio 2021 compreso, e saranno revocate solo se il bollettino emesso da Arpae evidenzierà il termine delle misure emergenziali (bollino verde).

Il divieto di circolazione per i veicoli a benzina Euro 0, Euro 1 e Euro 2, veicoli diesel Euro 0, Euro 1, Euro 2, Euro 3 e Euro 4, ciclomotori e motoveicoli Euro 0 e Euro 1, veicoli alimentati a GPL/benzina o Metano/benzina Euro 0 e Euro 1, nell’area già interessata dalle restrizioni della circolazione, sarà perciò in vigore fino al prossimo mercoledì.

Si ricorda che oltre alle misure di limitazione al traffico veicolare restano in vigore, in tutto il territorio del comune di Sassuolo:

– il divieto di utilizzo di biomasse nelle unità immobiliari comunque classificate (da E1 a E8) dotate di riscaldamento multicombustibile;

– la riduzione delle temperature negli ambienti di vita riscaldati (fino a massimo 19°C + 2°C di tolleranza nelle case, negli uffici, nei luoghi per le attività ricreative associative o di culto, nelle attività commerciali; fino a massimo 17°C + 2°C di tolleranza nei luoghi che ospitano attività industriali ed artigianali), con esclusione di ospedali, cliniche, case di cura, scuole e luoghi che ospitano attività sportive;

– il divieto di effettuare combustioni all’aperto (falò, barbecue, ecc.) comprese le operazioni di bruciatura di sterpaglie, residui di potatura e scarti vegetali di origine agricola;

– il divieto di spandimento liquami ad eccezione di spandimento effettuato con interramento immediato dei liquami e con iniezione diretta al suolo.



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