Giovedì 26 novembre, l’Amministrazione di Fiorano Modenese ha incontrato le Associazioni di Categoria e le Organizzazioni Sindacali per il consueto confronto sulle linee del Bilancio di Previsione 2021–2023, che sarà presentato al Consiglio Comunale il prossimo 17 dicembre. Innanzitutto, in merito alle entrate, anche per il 2021 il bilancio vedrà una riduzione di 150mila euro, una diminuzione legata al Fondo Statale di Solidarietà Comunale in atto ormai da diversi anni.

Tuttavia, anche a fronte di ciò, l’Amministrazione precisa che non vi saranno aumenti né rispetto alle tariffe dei servizi, né rispetto alla leva fiscale: nessuna aliquota sarà infatti alterata. Anzi, considerando il momento particolarmente difficile per i commercianti, è stata decisa una riduzione dell’IMU per gli immobili strumentali di cat. C, a beneficio dunque di coloro che sono proprietari dei locali destinati alle loro attività.

Il programma di investimenti, che ammonta a oltre 8 milioni di euro, è significativo. Tra le opere principali che prenderanno forma o si concluderanno il prossimo anno, è possibile menzionare: il rifacimento di via Vittorio Veneto, di cui la prima metà è già stata ultimata; la messa in sicurezza della Scuola per l’infanzia “Aquilone”; l’edificazione ex novo della scuola per l’infanzia che sostituirà l’attuale Villa Rossi; la ristrutturazione del Municipio e di una parte del Castello di Spezzano. A questi si affiancano interventi su strade e marciapiedi per quasi 600mila euro. Il Sindaco Tosi ha poi fornito aggiornamenti sull’Hospice distrettuale: questo verrà realizzato dall’ASL a Spezzano di Fiorano, senza però gravare sulle casse comunali, con la collaborazione dell’associazione Amici per la vita. Inoltre, riguardo al cantiere di via Vittorio Veneto, a seguito dell’assegnazione agli esercenti interessati di 2.000 euro (avvenuto lo scorso giugno), il prolungamento dei tempi del cantiere comporterà l’elargizione di ulteriori 1.500 euro cadauno.

Nonostante l’importante programma di opere pubbliche, si è fatto notare come l’indebitamento del Comune nel 2021 diminuirà ulteriormente, secondo l’impegno preso nelle linee di mandato, in modo da non appesantire le generazioni future con eccessivi vincoli economici assunti oggi. Il debito pro-capite nel 2013 ammontava infatti a 1.500 euro, mentre al termine del 2021 si prevede di 890 euro, avvicinandosi così al suo dimezzamento per la fine dell’attuale mandato.

Tutto ciò è stato possibile anche grazie agli importanti risultati nella lotta all’evasione fiscale, dato il recupero di oltre 5 milioni di euro negli ultimi anni. Il proficuo e costante lavoro della Ragioneria comunale emerge anche dai tempi di pagamento, di molto inferiori alla media nazionale. Quanto alla spesa corrente, come nell’anno in corso, si proseguirà nella particolare attenzione ai servizi sociali e scolastici, influenzati ovviamente dal periodo pandemico che stiamo vivendo. Già nell’anno in corso vi sono stati interventi straordinari, come i 300mila euro destinati alla riduzione della TARI per le utenze non domestiche, e di altri 300mila euro per le spese sociali legate all’emergenza. Quale esempio significativo, il Sindaco informa che relativamente al contributo per l’affitto a famiglie con redditi inadeguati, il Comune fioranese, unico fra tutti, ha integrato il fondo regionale con la somma di 170mila euro, assegnando il contributo alle 167 famiglie presenti nella graduatoria ma escluse dal Fondo regionale per esaurimento dello stesso.

Infine si evidenzia come nella spesa totale per i servizi a domanda individuale legati al diritto allo studio (asili nido, trasporto scolastico, mensa, prolungamento orario scuola) solo il 31% è pagato dal contribuente; il 5% deriva da contributi regionali e la quota restante è a carico delle casse comunali.

Tutti i rappresentanti delle associazioni hanno espresso un chiaro apprezzamento per le prospettive di bilancio, per la gestione delle risorse, e per la semplificazione delle procedure attuata nei mesi scorsi. In particolare la Confesercenti e la Lapam si sono complimentati per la riduzione IMU sugli immobili strumentali. Sono comunque seguite domande indirizzate al Sindaco, che ha provveduto con specifiche di merito. In particolare i sindacati Cisl e Cgil hanno allargato il discorso alla situazione socio-sanitaria legata al Covid, auspicando un rafforzamento dell’assistenza domiciliare e una crescente integrazione tra ASL e Servizi sociali. Si è chiuso concordando sulla positività del dialogo e sulla necessità della sua prosecuzione, al fine di raggiungere risultati sempre migliori per i cittadini e la comunità.

 



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