Nelle mutande nascondeva circa 40 grammi di marijuana, nei calzini aveva nascosto il bilancio e danaro contante per oltre 700 euro ritenuto provento dell’illecita attività. Per evitare i controlli ha dapprima tentato la fuga e poi aggredito i carabinieri ferendo un militare. Per questi motivi un 20nne reggiano è finito in manette.

Con le accuse di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale, i carabinieri della stazione di Casalgrande hanno tratto in arresto un 20enne incensurato, ristretto al termine delle formalità diritto a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia.

L’origine dei fatti ieri mattina poco pima delle 11.00 quando una pattuglia della stazione di Casalgrande, durante u servizio di controllo del territorio, procedeva al controllo in via San Lorenzo della frazione Salvaterra di Casalgrande, 5 giovani 20enni. Durante i controlli uno dei ragazzi, ovvero l’odierno arrestato, tentava di evitare il controllo riferendo che non aveva nulla e si mostrava collaborativo rigirando le tasche dei propri indumenti e del marsupio. Compreso che tuttavia i militari avevano intenzione di approfondire i controlli cercava di darsi alla fuga verso il vicino parco svenendo inseguito e raggiunto dai carabinieri. Una volta bloccato opponeva resistenza attiva ingaggiando un corpo a copro con i carabinieri tanto da finire tutti a terra. Una volta immobilizzato consegnava una busta in cellophane contenente stupefacente del tipo marijuana per circa 40 grammi che aveva nascosto nelle mutande. La successiva perquisizione personale consentiva di rinvenire un bilancino di precisione occultato nel calzino della gamba sinistra e la somma di 735 euro suddivisa in quattro mazzette, due da 140 euro ciascuna, una da 75 e l’altra da 380. Quella domiciliare eseguita poco dopo dava esito negativo.

A seguito della condotta violenta un militare riportava lesioni, successivamente giudicate guaribili in 2 giorni di prognosi dai sanitari del proto soccorso dell’arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia per le policontusioni riportate. Il giovane veniva invece arrestato per detenzione di fini di spaccio di stupefacenti e per violenza e resistenza a pubblico ufficiale venendo ristretto al termine delle formalità di rito a disposizione della Procura reggiana in regime di arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.



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