(ph. Antonio Sansica)

Grande emozione ieri al Centro Internazionale Loris Malaguzzi, che ha accolto il pubblico curioso e attento con l’evento  TEDxReggioEmilia 2020 dedicato al TAKE CARE OF – prendersi cura.

Sara Gilioli e Laura Credidio, rispettivamente co-organizzatore e licensee di TEDxReggioEmilia­, hanno aperto la giornata dedicata alle idee: “Diamo il via a questa edizione 2020 ringraziando il pubblico per la pazienza e la flessibilità. Quest’anno è stato più complesso, ma grazie a voi, agli speaker, ai partner e ai volontari siamo qui e ne siamo particolarmente felici. Grazie anche a chi ci segue da casa” – ha esordito Sara Gilioli. Laura Credidio ha ricordato che l’evento chiude il sipario di RIGENERA, il Festival dell’Architettura, e che aderisce, insieme a 600 città nel mondo e 20 in Italia, a COUNTDOWN, iniziativa globale TED dedicata alla crisi climatica: “Crediamo che prenderci cura del nostro territorio sia il primo segno di attenzione verso la città, anche per questo siamo in prima fila”. Riguardo alla scelta del tema: “L’abbiamo scelto l’anno scorso, in tempi non sospetti – ha spiegato – un tema che sentiamo molto. Perché ha a che fare con l’altruismo, la gentilezza, l’amore. Il prendersi cura degli altri per alcuni è innato, per altri è un fatto culturale, siamo convinti che il tema sia ispirante per tutti. E crediamo che il primo gesto del prendersi cura sia prestare attenzione e fermare lo sguardo sull’altro”.

Lisa Iotti, speaker TEDxReggioEmilia nel 2018 e giornalista nazionale, quest’anno sul palco in qualità di moderatrice: “Il tema della cura non è mai stato importante come in questo momento. Prendersi cura dell’altro, non solo in termini sanitari ma di rispetto, ha un valore grandissimo, oggi più che mai. La mascherina che indossiamo lo dimostra: è un segno di rispetto verso noi stessi e verso chi ci sta accanto. Il mondo in cui viviamo è interconnesso – ha aggiunto – e la nostra sopravvivenza dipende da quanto abbiamo a cuore l’altro. Cura è come noi facciamo i gesti: c’è cura in ogni piccolo gesto, perché siamo quello che facciamo e ciò che facciamo ci plasma. Essere qui è un dono: ne usciremo con sguardo nuovo e diverso”.

L’evento è durato l’intera giornata, suddiviso in due sessioni, una mattutina l’altra pomeridiana, e ha visto salire sul palco 19 speaker che hanno parlato di arte, limiti, sfide, architettura, psicologia, stereotipi, schemi. Di giovani, di bambine, di anziani. Di natura, di case, di viaggi, di cellule. Del mare e di orso bruno marsicano. Di viaggi, di fotografia e di sogni.

Dario Levantino ed Enrico Galiano hanno condiviso le loro rispettive esperienze di insegnanti rivelando nuovi approcci con i ragazzi e una nuova concezione di scuola. I talk di Paolo Ferrara, Veronica Costanza Ward e Laura Bricola hanno dato la speranza che la loro tenacia e il loro impegno quotidiani stiano costruendo un futuro possibile e diverso per le bambine di tutto il mondo, per la comunità black italiana e per gli anziani. Matteo Corradini ci ha aperto gli occhi sul parentsharing, ossia condividere sulla rete foto e informazioni dei nostri figli, e sui problemi in agguato di bullismo, pedofilia e furto d’identità. Giorgio Rea ha parlato di arte e di tecnologia. Di come, attraverso l’esperienza virtuale di musei e mostre digitali si possa sperimentare un nuovo modo di vivere l’arte, contribuendo a salvaguardare il nostro patrimonio artistico. Donatella Caprioglio e Simone Colombo ci hanno reso coscienti che prendersi cura dei luoghi che abitiamo di più nel corso della nostra vita, la casa e la scuola, è un atto d’amore verso noi stessi e significa costruire relazioni ed esperienze. E Manuela Monti ha scientificamente dimostrato come l’ambiente e le emozioni che viviamo condizionino le nostre cellule e il DNA. Ne dobbiamo avere più consapevolezza e, secondo Alessia Ciarrocchi, gli uomini di scienza hanno il dovere di rendere democratica la ricerca scientifica, perché la conoscenza riesce a vincere le nostre paure. Sefora Inzaghi, Rosalba Giugni, Paolo Sergio Azzoni e Alessandro Seletti ci hanno incantato con le loro immagini e le loro battaglie per difendere e proteggere l’orso marsicano, il mare, i ghiacciai e la natura, mettendosi dal punto di vista dell’ambiente e non dell’uomo. Simone Petrella e Daniele Pugliese di Casa Surace ci hanno fatto divertire su come siano riusciti a conquistare il web giocando con gli stereotipi del sud. Invece, come un pugno nello stomaco, sono stati i racconti di Giuliana Cangelosi, che ha riempito con la bellezza dell’architettura il silenzio della sua sordità, e di Silvia Calcavecchia, che ha strizzato l’occhio alle sue fragilità e vive seguendo i suoi sogni e non un destino imposto da altri. E Gaia Grisanti, con la sua toccante interpretazione, ha fatto risuonare di nuovo le parole piene di vita di Sofia Reverberi, prematuramente mancata. Da ricordare anche la voce potente della cantante Marika Pontegavalli.

Il Team TEDxReggioEmilia si è preso cura del pubblico per l’intera giornata nel pieno rispetto delle normative anti – Covid. Grazie alla collaborazione con Logotel inoltre, ha coinvolto i presenti in un evento phygital: fisico e digitale insieme, ponendo tante domande relative ai talk e chiedendo di immaginare la città del futuro, il luogo nel quale vorrebbero vivere.

Emozioni, sogni ad occhi aperti, idee da realizzare per un presente e futuro migliori: anche quest’anno il TEDxReggioEmilia si è preso cura della sua città e ha regalato tutto questo sia dal vivo sia online, catturando l’attenzione del pubblico live (in totale 400 i biglietti venduti, sold out) e di quasi duemila persone in diretta streaming.

 

Per info: TEDxReggioEmilia



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