Nelle materne di Maranello verrà presto attivato il post-scuola, dalle 16 alle 18.30 nelle sezioni in cui lo hanno richiesto almeno 3 famiglie. Dopo aver analizzato a fondo la situazione, resa quest’anno molto più complessa dalle misure anticovid che hanno introdotto il concetto di ‘bolla di sezione’, l’amministrazione comunale ha dunque studiato e messo a punto una soluzione che va incontro ulteriormente alle esigenze lavorative dei genitori con bimbi dai 3 ai 6 anni. Un obiettivo raggiunto grazie ad un investimento straordinario che supererà i 100mila euro, necessario all’attivazione di un servizio scolastico aggiuntivo che in questo caso comporta la presenza di un’educatrice in ogni sezione coinvolta dal prolungamento dell’orario. Una condizione, questa, che sarà replicata anche dalla scuola d’infanzia paritaria Bertacchini-Borghi.

“Non ci siamo mai rassegnati alla mancata attivazione del post-scuola nelle materne maranellesi – sottolinea il sindaco Luigi Zironi – e nonostante l’ingente aumento dei costi, dovuto alle misure anticovid, abbiamo lavorato senza sosta per riuscire a trovare le necessarie coperture economiche e per riorganizzare il servizio insieme alle cooperative, ampliandolo di due ore e mezza ogni giorno. Di fronte alle difficoltà di diversi genitori lavoratori, per altro in un periodo complicato dal punto di vista occupazionale, abbiamo voluto dar loro una risposta concreta. Che va ad aggiungersi all’attivazione del post-scuola già garantito nei nidi e alle elementari, dove c’erano meno ostacoli da superare”.

La partenza del post-scuola è prevista per i prossimi giorni: la data verrà comunicata direttamente alle famiglie, non appena saranno stati definiti gli ultimi dettagli sull’inserimento dei nuovi educatori. Inizialmente, nelle scuole dell’infanzia statali di Maranello, il servizio verrà attivato in 11 delle 16 sezioni esistenti – e in altre 3 della paritaria Bertacchini –, nelle quali è stata raggiunta la soglia di 3 famiglie per sezione interessate al prolungamento orario.

“Resta comunque la possibilità di attivazione del servizio anche nelle restanti sezioni – spiega Alessio Costetti, assessore alla scuola – se il numero di iscritti dovesse in seguito arrivare a 3. Per contenere la diffusione del coronavirus, durante il post-scuola non verranno accorpati in un unico gruppo bambini di sezioni diverse, come invece avveniva in passato. Ma l’impiego di un maggior numero di educatrici non avrà ripercussioni sulle famiglie, perché abbiamo deciso di mantenere invariata la retta per il servizio aggiuntivo rispetto allo scorso anno. La quota verrà inoltre ricalcolata in base alla data di inizio del servizio, che avverrà il prima possibile”.



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