L’emergenza coronavirus ha costretto l’Azienda USL di Modena a posticipare al 2021 la sesta edizione della “Settimana dell’Alzheimer”, appuntamento che ogni anno dal 2014, ha organizzato a Modena e provincia convegni, incontri e iniziative di sensibilizzazione. L’attenzione al tema delle demenze resta tuttavia fondamentale per Azienda USL di Modena, perché prevenzione, consapevolezza e cura delle demenze sono fondamentali ogni giorno, ed è per questo che i servizi dell’AUSL non si sono interrotti nemmeno nel momento più complicato della pandemia.

“Anche in pieno lockdown non ci siamo mai fermati – spiega Andrea Fabbo, Direttore dell’Unità Operativa complessa Disturbi Cognitivi e Demenze dell’Azienda USL di Modena – garantendo sempre e comunque le urgenze sia in sede che a domicilio, facendo particolare attenzione alle misure di precauzione per evitare il contagio da Covid-19. Dove non era più possibile il rapporto in presenza, ci siamo attrezzati sfruttando la modalità online attraverso call, videochiamate singole o a gruppi. Ora stiamo lavorando per attivare una modalità mista, a distanza e in presenza ove possibile perché il tema non va sottovalutato”.

Il periodo che abbiamo alle spalle ha tuttavia contribuito a rendere più difficile la quotidianità delle persone affette da demenza: “Il lockdown ha accentuato i problemi comportamentali dovuti all’isolamento – conferma Fabbo – portando anche ad un aumento del carico di stress sui caregiver. Chi non ha potuto frequentare i centri diurni e le attività psicosociali realizzate in collaborazione con le associazioni di volontariato della provincia quali i centri d’incontro, i Caffè Alzheimer ed i Cogs Club, ha avuto maggiori difficoltà, persone con deficit cognitivi e problemi depressivi hanno visto un peggioramento delle loro condizioni di salute. Tutto ciò non fa che confermare come l’aspetto ambientale e sociale sia un fattore importantissimo nella prevenzione e nella gestione delle demenze. Bisogna esserne consapevoli, perché il tema delle demenze non solo non è scomparso, ma è un’emergenza da affrontare ogni giorno”.

Proprio per questo l’Azienda USL di Modena supporterà le iniziative e gli appuntamenti organizzati nei prossimi giorni da diverse associazioni con le quali da anni è in atto una proficua collaborazione. Sul sito dell’Azienda USL, al link www.ausl.mo.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/39576, è possibile trovare l’elenco delle iniziative e le rispettive locandine.

 

I dati in provincia di Modena

Sono circa un centinaio le diverse patologie (di natura degenerativa, traumatica o vascolare) che possono dare problemi cognitivi; di queste la malattia di Alzheimer è la forma più diffusa. Nel 2019 in provincia di Modena sono stati censiti in totale 10.905 casi di demenza, di cui 3.587 sono nuovi casi; la fascia di età prevalente rimane quella degli over 75enni, ma negli ultimi anni sono stati individuati anche circa 300 casi di “demenze ad esordio precoce o giovanili” che interessano persone con meno di 65 anni e che pongono all’attenzione nuovi problemi di cure ed assistenza.

La rete territoriale modenese vanta una ricca offerta di servizi – dalla diagnosi e cura attraverso i Centri Disturbi Cognitivi e Demenze di primo e secondo livello, ai servizi specializzati come il Nucleo Ospedaliero Demenze di Villa Igea, fino ai Centri Diurni e Nuclei Alzheimer e a tutta la rete domiciliare gestita dai medici di medicina generale. Circa la metà dei casi censiti sono seguiti nell’ambito della collaborazione con questi ultimi, di cui il 40% in assistenza domiciliare integrata.

L’Azienda ha iniziato a lavorare anche sui percorsi di prevenzione attraverso programmi di attività che riguardano gli stili di vita (movimento, allenamento della memoria, alimentazione, contrasto alla solitudine) da diffondere nelle Case della Salute, in stretta collaborazione con il volontariato ed i Servizi sociali territoriali.

 

 



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