Ancora per un giorno Modena, Carpi e Sassuolo sono le capitali della filosofia con lezioni magistrali, mostre, conversazioni e spettacoli. Il festival si chiude domani, domenica 20 settembre, con grandi nomi: Enzo Bianchi, Umberto Galimberti, Carlo Sini e Silvia Vegetti Finzi sono alcuni dei filosofi che propongono le loro lezioni magistrali. Ricco anche il programma di eventi collaterali: in calendario appuntamenti con il teatro, visite guidate, film e docufilm. Tutto rigorosamente con prenotazione obbligatoria e adottando i protocolli e i dispositivi previsti dall’emergenza Covid-19, per garantire la massima sicurezza di pubblico e operatori.

Un vasto programma artistico arricchisce poi il cuore di lezioni magistrali del festivalfilosofia: fino a domani Modena, Carpi e Sassuolo declinano il concetto di “Macchine” attraverso le varie forme dell’espressione artistica e culturale, individuale e collettiva.

Programma filosofico di domani, domenica 20 settembre

Domenica mattina sono previste sei lezioni magistrali: segnalando che il rapporto tra macchine e schiavitù non è un semplice tema storico, Riccardo Staglianò ripercorrerà le vicende di un nuovo sottoproletariato, quello degli espropriati digitali che lavorano per le principali piattaforme globali (Modena, Giardini Ducali, ore 10.00) mentre, in contemporanea, Barbara Carnevali, componente del Comitato scientifico del festival, si dedicherà alla questione della forma della macchina come oggetto tecnico e al tempo stesso proiezione di bellezza in cui si può esprimere e potenziare il proprio dell’umano (Modena, Piazza Grande, ore 10.00).

Giovanni Mari discuterà poi il potenziale di autorealizzazione insito nei lavori cognitivi (Modena, Giardini Ducali, ore 11.30). Poiché la tecnologia fornisce i mezzi, ma le economie stabiliscono gli obiettivi, Alessandro Aresu approfondirà invece la questione geopolitica della concorrenza tecnologica mostrando come essa dipenda dalle forme di capitalismo praticate dai diversi player globali (Carpi, Piazza Martiri, ore 10.00). Nelle questioni di dominio, Umberto Galimbertiricorderà come da tempo, nel rapporto tra uomini e macchine, la guida sia passata alle macchine (Carpi, Piazza Martiri, ore 11.30, in diretta streaming in Piazza Grande a Modena e in Piazzale della Rosa a Sassuolo). Di che genere di fiducia si debba costruire nei confronti del digitale per arrivare a un rapporto collaborativo tra intelligenza umana e artificiale sarà poi il tema discusso Milad Doueihi (Sassuolo, Piazzale della Rosa, ore 10.00).

Il programma filosofico della giornata di domenica prosegue nel pomeriggio a Modena con Jeffrey Schnapp: in discussione con molta riflessione teorica e in controtendenza con l’immaginario più diffuso, che pensa sempre ai robot in forma umanoide e in funzione dell’umano, perorerà la causa di una loro autonomia (Modena, Piazza Grande, ore 16.00). Enzo Bianchi traccerà poi lo scenario biblico e teologico della condanna al lavoro, (Modena, Piazza Grande, ore 17.30).

Le tecnoscienze possono diventare vera e propria credenza millenaristica, là dove l’attesa della singolarità promette azzeramento delle malattie e potenzialmente immortalità tramite l’uploading dei dati cerebrali nelle macchine: le avventure di questa mentalità transumanistica saranno discusse da Mark O’Connell (Carpi, Piazza Martiri, ore 16.00), mentre Carlo Sini mostrerà come il corpo è il primo automa (Carpi, Piazza Martiri, ore 17.30).

Come stabilire convenzioni di comportamento etico nell’uso degli algoritmi? Ne parlerà Paolo Benanti a Sassuolo (Piazzale della Rosa, ore 16.00), mentre Antonello Soro prenderà le mosse dalle tecnologie di contact tracing per discutere le complesse relazioni tra privacy e biosorveglianza, nonché il modo in cui esse mettono alla prova le democrazie (Sassuolo, Piazzale della Rosa, ore 17.30).

In serata a Modena Silvia Vegetti Finzi parlerà del fatto che sempre più il ricorso a protesi di diversa origine e funzione impone una riflessione sul nostro Sé (Modena, Piazza Grande, ore 21.00). Alberto Oliverio si soffermerà su come il cervello possa venire potenziato tramite il ricorso a tecnologie interiorizzate che creano reti neurali miste, caratterizzate dalla collaborazione tra neuroni ed elettrodi (Carpi, Piazza Martiri, ore 21.00).

Infine Massimiliano Panarari discuterà il tema dell’estrazione dei dati nell’ambito della politica, affrontando la questione della manipolazione dei comportamenti politici attraverso la creazione di una cyberpolitica nell’epoca della post-verità (Sassuolo, Piazzale della Rosa, ore 21.00).

Un ricco programma collaterale affianca le lezioni magistrali tra performance, concerti, reading e spettacoli: la simbiosi tra piloti e macchine viene ad esempio raccontata da protagonisti di spicco delle corse e dell’industria, testimoni del modo in cui la tecnica fa tutt’uno con la creatività, dando vita a un’epica che ha trovato il proprio sigillo anche nelle figurine Panini, nella conversazione “Accelerazioni. Macchine e piloti” con Paolo Barilla, Stefano Domenicali, Leo Turrini (Modena, Giardini Ducali, ore 21). Una camminata filosofica fra gli ingranaggi della città è poi portata in scena con “ROBOTA20.20.”, performance teatrale tra macchine virtuali e automi provenienti dal futuro che affronta il tema della responsabilità umana di fronte alla tecnologia, avvalendosi dei riferimenti della letteratura fantascientifica (Modena, Foro Boario, a cura di: STED, coordinamento: Tony Contartese, Marco Marzaioli, produzione: festivalfilosofia, Modena, ore 16). Dal cannocchiale di Galileo in poi, con quali macchine l’uomo ricerca i confini dell’universo? Prova a rispondere a questa e ad altre domande, lo spettacolo “Galileo. Pensare è come il correre, e non come il portar pesi”, prevedendo come ospiti astrofisici, musicisti, attori e filosofi (Modena, Chiesa di San Bartolomeo, a cura di: Associazione di Volontariato “Ho Avuto Sete”, in collaborazione con: Centro culturale F.L. Ferrari, Fondazione Culturale Ambrosianeum, rappresentazione di: Andrea Ballestrazzi, Alessandro Pivetti e Paolo Tomassone, con: Luca Fornaciari, Andrea Cimatti, Alessandro Pivetti, Marina Brancaccio, Simone Maretti, Giovanni Ferretti, ore 21).

Domani sarà poi l’ultima occasione per assaggiare gli otto i menu filosofici di questa ventesima edizione del festivalfilosofia, ricavati e creati legando il tema “macchine” ai piatti della tradizione gastronomica modenese, proseguendo il progetto di cucina filosofica nato da un’idea di Tullio Gregory. Fin dalla prima edizione, tutti i piatti di questi menu sono realizzati con prodotti tipici del territorio, per valorizzare la tradizione gastronomica modenese, e vengono proposti da ristoranti ed enoteche delle tre città del festival: sono oltre 60 i ristoranti che aderiscono.

Non mancano le iniziative per bambini e ragazzi, mentre sono oltre venti le mostre proposte in occasione del festival, tra cui la personale di Quayola prodotta da Fondazione Modena Arti Visive. A Carpi una mostra ai Musei di Palazzo dei Pio ricostruisce l’opera di Bernardino Ramazzini, mentre a Sassuolo una personale di Nani Tedeschi è dedicata alla simbiosi tra il pilota e la macchina.

Il festival è promosso dal “Consorzio per il festivalfilosofia“, di cui sono soci i Comuni di Modena, Carpi e Sassuolo, la Fondazione Collegio San Carlo di Modena, la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi e la Fondazione di Modena.

 

Infoline: Consorzio per il festivalfilosofia, tel. 059/2033382 e www.festivalfilosofia.it



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