Quasi 200mila euro per aiutare più di cento famiglie nel pagamento degli affitti; altri 176mila euro per rinegoziare al ribasso contratti di locazione, consentendo un beneficio ai locatari, ma anche ai piccoli proprietari: sono queste le misure a sostegno delle famiglie con fragilità economica messe in campo dall’Unione dei Comuni del Distretto ceramico, grazie al Fondo della Regione Emilia-Romagna.

Le famiglie beneficiarie della prima tranche di contributi sono quelle che rientrano nella graduatoria del recente Fondo Affitti che nel mese di maggio aveva assegnato contributi per quasi 300mila euro a 188 famiglie.

Sul sito dell’Unione e dei singoli Comuni, invece, è ora possibile trovare la modulistica per accedere ai contributi per le rinegoziazioni entro il 30 settembre; mentre da ottobre un altro avviso permetterà di fare domanda per le risorse avanzate da tali rinegoziazioni, che potranno essere utilizzate per contributi diretti a famiglie in difficoltà a causa dell’emergenza Covid-19 o con Isee inferiore a 3mila euro.

I beneficiari dei contributi per la rinegoziazione sono i nuclei familiari con cittadinanza italiana, di uno stato dell’Unione europea o con permesso di soggiorno per almeno un anno, con Isee 2020 non superiore a 35mila euro. Il soggetto richiedente dovrà essere titolare di un contratto di locazione ad uso abitativo.

Per la presentazione della domanda, inquilini e proprietari dovranno rivolgersi alle rispettive organizzazioni di rappresentanza, con le quali le Unioni dei Comuni partecipanti al Tavolo territoriale delle Politiche abitative della Provincia hanno sottoscritto apposito Protocollo d’intesa. Il contributo verrà erogato una tantum direttamente al locatore.

L’obiettivo dell’Unione è quello di realizzare interventi mirati e rapidamente attivabili per rispondere alle situazioni di difficoltà su cui anche i Comuni del Distretto ceramico hanno registrato un aumento a causa del lockdown.

 

 



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