L’amministrazione ha dimostrato ,anche convocando una commissione ad hoc sul tema, di aver messo in primo piano nella propria agenda la questione del ponte della Veggia, dopo essere rimasta nel dimenticatoio per anni.

Proprio nell’ultima commissione, svolta insieme ai consiglieri di Casalgrande, è stato chiarito tutto il lavoro svolto in questi mesi da parte della ditta vincitrice dell’appalto . L’approfondita analisi effettuata sulla struttura a rilevato varie carenze , causate dall’assenza di manutenzione ordinaria , che ha determinato il divieto di passaggio sul ponte di mezzi pesanti. Questa decisione è stata presa , non perché ci sia un pericolo imminente di crollo , ma serve ed evitare che l’arteria subisca sollecitazioni che possano “stressarla” ulteriormente. Il costo minimo per risolvere le problematiche della struttura si aggira da un minimo di 2,5 milioni di euro a , in caso di miglioramento sismico e creazione di un tratto ciclopedonale , circa 5 milioni di euro. È importante chiarire che gli attori in gioco su questo tema ,oltre ai comuni di Sassuolo e Casalgrande , sono la provincia di Reggio Emilia che è proprietario del tratto finale della struttura verso La Veggia e FER (FERROVIE DELL’EMILIA ROMAGNA), la quale, pur avendo una struttura separata da quella carrabile, poggia sulle stesse pile del ponte. È chiaro che i costi da affrontare per la sistemazione del ponte non sono facilmente sostenibili da nessun’amministrazione pubblica locale ,soprattutto alla luce della crisi provocata dal coronavirus che porterà , come già sappiamo , a milioni di entrate in meno.  Gli unici che possono dare una svolta immediata a questa causa sono la Regione e il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per questo è fondamentale la loro presenza agli incontri che ci saranno in futuro.

In commissione si è parlato anche del passaggio dei mezzi del trasporto scolastico sul ponte. I tecnici l’hanno sconsigliata e l’unica possibilità sarebbe bloccare il traffico per far passare un autobus per volta , questa opzione mi trova totalmente in disaccordo perché è insostenibile . Ho appreso che alcuni consiglieri del Comune di Casalgrande  sono invece intenzionati a proseguire su questa strada. Personalmente credo che in questi casi la politica non abbia il diritto di prevaricare  scelte e osservazioni fatte da tecnici del settore ; non ha nessun senso sfidare la sorte per risparmiare solamente pochi minuti di strada che portano alle strutture scolastiche.

Sulla questione è importante che SETA e AMO diano il loro contributo , sono fiducioso che possano rendersi disponibili ; come quando durante il mio hanno di rappresentante d’istituto al Volta , alcuni rappresentanti della società vennero ad un incontro con gli studenti per ascoltare le criticità riscontrate sul servizio e che in poche settimane risolsero.

È importante chiarire ai cittadini che ,in questo periodo di confronto , non si ferma l’attività di controllo del ponte. E’ emerso infatti che sarà prossima l’installazione di sensori per monitorare lo stato di salute del ponte.

Come Capogruppo di Forza Italia mi ritengo soddisfatto delle scelte finora prese dalla giunta e continuerò a tenervi informato sull’evolversi degli eventi.

Davide Capezzera – Capogruppo Forza Italia Sassuolo



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