Castelnuovo Rangone, meno tasse e più investimenti per la ripartenza




Meno tasse e un piano di investimenti per rilanciare Castelnuovo, senza rinunciare all’equilibrio finanziario. Un totale di 750mila euro, tra 400mila euro di riduzione delle tasse e 350 mila euro di investimenti, per sostenere la ripresa post Covid-19. È questo il piano dell’Amministrazione comunale di Castelnuovo Rangone per fronteggiare gli effetti dell’emergenza Coronavirus e sostenere cittadini e attività economiche.

La prima voce riguarda l’Imu, che è stata cancellata sui fabbricati rurali strumentali e sui fabbricati merce, mentre è stata dimezzata l’aliquota (da 10,6 a 5,3 per mille) per i proprietari di negozi (categoria catastale C) che riducono di almeno il 20% il canone d’affitto.

Capitolo TARI. Il Sindaco Paradisi e la Giunta hanno deciso di ridurre del 30% l’intera tassa sui rifiuti per tutte le categorie che sono state costrette a chiudere l’attività durante i mesi di lock down e del 25% la quota variabile per tutte le attività industriali. Per quanto riguarda i privati cittadini, l’Amministrazione comunale ha previsto l’esenzione completa per i nuclei famigliari seguiti dai Servizi sociali, ha aumentato al 50% l’esenzione per le famiglie con un ISEE inferiore ai 10mila euro e del 30% per quelle con un ISEE tra i 10mila e 15mila euro

Nel piano trovano spazio anche misure a sostegno dei commercianti, come l’esenzione totale della Cosap. Fino a fine anno tutti gli esercenti, compresi gli ambulanti, potranno occupare gratuitamente il suolo pubblico, e saranno rimborsati coloro che hanno pagato l’annualità della Cosap in anticipo.

L’Amministrazione ha inoltre deciso un ulteriore differimento degli accertamenti tributari da maggio ad agosto, con relativo slittamento alla fine del periodo di rateizzazione.

Nonostante il mancato introito nelle casse comunali (stimato in 400mila euro), queste azioni non saranno finanziate con l’avanzo di amministrazione: l’avanzo, infatti, verrà reso disponibile per organizzare la ripartenza delle scuole (spesa prevista di almeno 100mila euro) e per finanziare un piano straordinario di investimenti (250mila euro nei prossimi 12-24 mesi).

“Si tratta di una manovra straordinaria per un Comune della nostra dimensione. Abbiamo voluto sostenere famiglie e imprese non concentrando le risorse sul rinvio di qualche settimana delle tasse, ma riducendole fortemente – spiega Massimo Paradisi, sindaco di Castelnuovo –. L’abbiamo fatto grazie ad un lavoro approfondito su ogni singola voce di spesa e rinegoziando i mutui del Comune, liberando così risorse per aiutare la nostra comunità locale in questa difficile fase di ripartenza. L’abbiamo fatto senza intaccare l’avanzo di amministrazione che, invece, potrà essere messo a disposizione della ripartenza della scuola e di un piano straordinario di investimenti pubblici sul territorio”.



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