Lamberti (Acimac): “Bisogna aprire le fabbriche al più presto”




Forte presa di posizione di Acimac (l’associazione nazionale dei costruttori di macchine per ceramica) in merito al prolungato lockdown del settore ceramico. Il vicepresidente Paolo Lamberti ha scritto una lettera/appello al Governatore dell’Emilia-Romagna Bonaccini: “Presidente Bonaccini, abbiamo bisogno di scelte politiche forti, ogni giorno che passa è un vero e proprio disastro per il nostro tessuto sociale, il tempo è la variabile che sta determinando il nostro futuro, bisogna agire adesso, le chiediamo di poter aprire tutte le nostre attività, e non solo le manutenzioni, per il 20 aprile, è una questione di sopravvivenza”. Secondo Lamberti, “è nostro dovere come imprenditori e come Italiani urlare alla politica l’effetto disastroso che una chiusura prolungata avrà sulle nostre imprese e sulle vite delle persone che ci lavorano. Bisogna aprire le fabbriche, bisogna farlo al più presto, la politica ci deve dare fiducia!”.

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IL TESTO COMPLETO DELLA LETTERA:

Egr. Dr. STEFANO BONACCINI Presidente Regione Emilia Romagna

Caro Presidente, proprio in questi giorni, proprio oggi, stiamo entrando in quella fase dell’emergenza Sanitaria che impone alla politica di prendere decisioni sul nostro futuro con tempi che devono essere più che mai rapidi ed efficaci.

Il nostro settore della Macchine per Ceramica, rappresentato da ACIMAC, è senza dubbio una tipica eccellenza Italiana che con i suoi 7.000 impiegati diretti e con un indotto di altri 14.000 lavoratori nella Sub Fornitura, per un totale di circa 21.000 persone, esportando circa 80% del fatturato complessivo.

Rappresentiamo inoltre, assieme ai nostri clienti di Confindustria Ceramica un sistema territoriale che compone, nel suo insieme, il sistema del Comprensorio Ceramico Italiano.

Ma questo a lei è già ben noto.

E’ nostro dovere come imprenditori e come Italiani urlare alla politica l’effetto disastroso che una chiusura prolungata avrà sulle nostre imprese e sulle vite delle persone che ci lavorano. I nostri clienti esteri, che hanno le fabbriche aperte non possono più aspettare, hanno già annullato molti ordini passandoli a nostri concorrenti, il mondo non ci aspetta.

Siamo imprenditori, da sempre abbiamo a nostro carico le responsabilità delle nostre Maestranze e certamente siamo pronti a mettere in atto tutte le sicurezze sanitarie che l’emergenza ci impone, ma bisogna aprire le Fabbriche, bisogna farlo al più presto, la politica ci deve dare fiducia!

Ma riaprire le Fabbriche non basterà a salvarci, servono azioni e decisioni concrete anche sul comparto Bancario e sugli indispensabili finanziamenti enunciati dal governo, stamattina mi ha impressionato parlare con una funzionaria di una nota Banca del nostro territorio che mi ha spiegato che se non cambiano le regole e le burocrazie sarà materialmente impossibile aiutare le imprese, oltre a questo le tensioni legate agli innumerevoli insoluti e sulle incertezze del futuro stanno producendo vere e proprie tragedie su imprese e persone.

Presidente Bonaccini, abbiamo bisogno di scelte politiche forti, ogni giorno che passa è un vero e proprio disastro per il nostro tessuto sociale, il tempo è la variabile che sta determinando il nostro futuro, bisogna agire adesso, le chiediamo di poter aprire tutte le nostre attività, e non solo le manutenzioni, per il 20 Aprile, è una questione di sopravvivenza.

I miei più Cordiali Saluti

Paolo Lamberti Vice Presidente Acimac



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