Luca, 23 anni, con la sua stampante 3d per aiutare medici e infermieri




Si chiama Luca Centonze, ha 23 anni è pugliese e vive a Fiorano Modenese da quasi 3. Arrivato nel Distretto, ha sempre lavorato nel settore elettrico industriale, cosa di cui va molto fiero.

In questo periodo di emergenza ha avuto la bella idea di mettere a disposizione la sua esperienza per realizzare gratuitamente dei dispositivi di protezione individuale per infermieri e medici.

Fin da piccolo ho sempre avuto tanta voglia di fare, e da questa  voglia è nata la mia passione da Maker, con la quale do sfogo completo alla mia creatività, ed è così che ho deciso di acquistare una piccola stampante 3d”.

“Cos’è una stampante 3d? Una stampante 3d è fantasia, creatività, ingegno, passione, e può anche diventare un lavoro a tutti gli effetti se portato avanti con i giusti criteri.

In poche parole la stampante 3d è una macchina a controllo numerico che, tramite un codice G generato da specifici software e tramite la fusione di un determinato filamento plastico, crea qualsiasi tipo di oggetto strato per strato. Con questa macchina si possono usare diversi tipi di materiali e i più usati sono PLA, PET-G e ABS. Con una stampante 3d si può creare di tutto: un portachiavi, un sotto bicchiere, dei giochi per i più piccoli, degli utensili.

Questa tecnologia viene usata molto spesso in ambito medico chirurgico, odontotecnico, ortopedico. Di questa tecnologia ne hanno parlato di recente anche in alcuni programmi televisivi.

Purtroppo stiamo combattendo un nemico invisibile che ogni giorno strappa alla vita  tante persone e io mi sono chiesto “Come posso aiutare il mio paese e i nostri eroi – medici, infermieri e volontari – che ogni giorno sono sempre più a rischio di contagio?” e subito ho pensato alla stampante 3d. Mi sono informato e ho letto che stanno scarseggiando gli scudi facciali, e grazie all’aiuto di tutti i miei amici maker, ho iniziato a stampare questi scudi da donare gratuitamente ai nostri eroi.

Con la mia stampante 3d riesco a creare uno scudo facciale in circa due ore mezzo. Attualmente sto producendo sedici scudi facciali per la Croce Blu di Sassuolo, per un ambulatorio del mio paese in provincia di Lecce e sto aspettando risposta da due ospedali, mentre 2 li sto fornendo alla Croce Rossa per fare test.

Tutto questo lo faccio gratuitamente, perché voglio contribuire insieme ai Nostri Eroi a sconfiggere questo virus maledetto.

Se volete contribuire pure voi, vi prego di stare a casa e uscire solo se estremamente necessario”.



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