Bilancio preventivo comune di Modena: approvata la manovra con il voto della maggioranza




Un bilancio “coraggioso”, per guardare oltre l’emergenza del Coronavirus e iniziare a predisporre gli interventi per la ripartenza, con opere strategiche per il territorio, investimenti che possono “dare valore a Modena” e iniziative per sostenere l’economia e le famiglie, soprattutto per quello che riguarda il sociale e la scuola: “Guardiamo al futuro con la consapevolezza che saremo più forti di prima”.
Lo ha affermato il sindaco Gian Carlo Muzzarelli aprendo il dibattito in Consiglio comunale che ha portato giovedì 26 marzo all’approvazione del bilancio preventivo 2020-2022 che prevede investimenti per 132 milioni di euro nel triennio, con 50 milioni di autofinanziamento, e una spesa corrente che nel 2020 si assesta intorno ai 245 milioni di euro, con un aumento di oltre 5 milioni rispetto alla proposta iniziale a causa degli emendamenti tecnici definiti nelle ultime settimane, anche in seguito a una prima valutazione delle conseguenze dell’emergenza in corso per continuare a garantire, in particolare, i servizi del welfare e dell’istruzione.
Il bilancio, insieme al Documento unico di programmazione, è stato approvato con il voto della maggioranza (Pd, Sinistra per Modena, Verdi, Modena civica) al termine di una seduta di circa quattro ore che si è svolta con la presenza di alcuni consiglieri in aula e di altri collegati in teleconferenza. Hanno votato contro i gruppi delle minoranze: Movimento 5 stelle, Lega Modena, Fratelli d’Italia-Popolo della Famiglia e Forza Italia.
Il bilancio comprende anche una manovra fiscale con la quale si tiene conto, a parità di gettito per il Comune, dell’unificazione dei tributi Imu-Tasi in un’unica imposizione (la cosiddetta “nuova Imu”), con il riordino per alcune aliquote, mentre per l’Irpef la rimodulazione delle addizionali consentirà nelle previsioni di ottenere 1,8 milioni in più: non si tocca lo scaglione di reddito più basso, fino a 15 mila euro, e si mantiene la progressività sugli scaglioni superiori, come ha sottolineato il vice sindaco e assessore al Bilancio Gianpietro Cavazza ricordando che la manovra è caratterizzata da equità nelle scelte di fondo e prevede anche un rafforzamento degli strumenti per il recupero dell’evasione.
Le tariffe dei servizi a domanda individuale rimangono bloccate, ma si conferma la riduzione delle rette dei nidi sulla base del provvedimento della Regione, e anche la Tari in questa fase è invariata. Sul personale si prevede il 100 per cento del turn over, compatibilmente con i parametri ministeriali, e l’assunzione degli operatori di Polizia locale selezionati con i contratti di formazione e lavoro.
Oltre agli emendamenti (approvati quelli tecnici proposti dal sindaco, respinti i quattro di Lega Modena), il Consiglio ha discusso 13 ordini del giorno proposti dai diversi gruppi. Sono stati approvati quelli proposti dai gruppi di maggioranza e relativi al welfare comunale, al sostegno di imprese e famiglie, al rilancio del sistema educativo per l’emergenza, ai servizi aggiuntivi per i bambini in luglio, al diritto alla casa, al patrimonio culturale, al rilancio dell’economia e del lavoro con un tavolo permanente con le parti sociali. Approvata anche una proposta del Movimento 5 Stelle per la realizzazione di un sottopasso o cavalcavia ciclabile all’altezza del cavalcavia Mazzoni.
Respinti, invece, gli altri cinque documenti: un altro del Movimento 5 Stelle (fondi a sostegno di imprese e famiglie), due della Lega (sostegno a imprese e famiglie, sospensione dell’aumento dell’addizionale Irpef, misure per la natalità) e due di Fratelli d’Italia-Popolo della famiglia (sospensione aumento dell’addizionale Irpee e sostegno a madri lavoratrici).
Il sindaco Muzzarelli ha iniziato l’intervento ringraziando tutti gli operatori della sanità e del sociale impegnati a fronteggiare l’epidemia e ha esteso il ringraziamento a Protezione civile, forze dell’ordine, volontariato, i lavoratori delle imprese che rimangono attive, i dipendenti del Comune che stanno garantendo l’operatività della pubblica amministrazione, anche grazie a oltre 500 postazioni di smart working attivate.
Sul bilancio, dopo aver ricordato che si tratta di “una manovra anticliclica rispetto alla recessione”, ha affermato che rappresenta una “base solida per affrontare l’emergenza”, anche se nei prossimi mesi saranno necessari aggiornamenti con le variazioni già in programma. Inoltre, il sindaco ha spiegato che per trovare un equilibrio è “stato chiesto uno sforzo ai modenesi” (si tratta di una cifra che per l’addizionale Irpef varia tra i 30 e gli 85 euro all’anno) che verrà ripagato: “Il pubblico restituirà in termini di opportunità e servizi un valore moltiplicato almeno per quattro-cinque volte come, per esempio, succede nel provvedimento di sostegno alle famiglie sulle rette dei servizi educativi”.
Dopo aver sottolineato che l’approvazione del bilancio nei tempi previsti consente di uscire dall’esercizio provvisorio e di essere pienamente operativi (“ormai facciamo due giunte a settimana: una per l’emergenza e una per occuparci di programmare la ripartenza”), Muzzarelli ha ricordato anche alcuni degli interventi e delle opere strategiche che si aggiungono agli investimenti in programma: l’avvio della Complanarina, l’Hospice Oncologico a Villa Montecuccoli, l’edizione 2020 di Motor Valley fest confermata come evento di comunicazione sui temi dell’innovazione tecnologica del settore e l’annunciata presentazione mondiale della Maserati in settembre, pochi giorni prima dell’edizione del Festivalfilosofia.

EMENDAMENTI, OK A QUELLI DEL SINDACO

Nessuno dei quattro emendamenti al bilancio proposti dalla Lega ha ottenuto il via libera dal Consiglio, sono stati votati solo da una parte dei gruppi di minoranza (Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia-Popolo della Famiglia), mentre sono stati approvati tutti gli emendamenti tecnici proposti dal sindaco.

Le proposte della Lega puntavano ad aumentare la dotazione per la sicurezza urbana (80 mila euro in più togliendoli dall’area Sport e tempo libero), la protezione civile (7 mila euro in più ricavandoli da risparmi nell’area Sociale), il diritto alla studio (25 mila euro sempre ricavati dall’area Sociale) e il sostegno alle famiglie con 100 mila euro ricavati riducendo di 70 mila euro il fondo per la Programmazione delle rete dei servizi sociosanitari e sociali e di 30 mila euro quello per Sport e tempo libero.

Quattro anche gli emendamenti tecnici proposti dal sindaco modificando la programmazione degli acquisti e prevedendo risorse sulla base di esigenze sopravvenute, correggendo alcuni errori materiali, cambiando voci di entrate e uscite in ragione della reimputazione di contributi non ancora impegnati, inserendo la possibilità di applicazione dell’avanzo vincolato sulla base delle nuove esigenze.

Con l’approvazione degli emendamenti (approvati dalla maggioranza) la spesa corrente per il 2020 si assesta sui 245 milioni e 600 mila euro.

Tra le novità previste anche l’esigenza di aumentare il servizio di vigilanza in alcune sedi comunali (per esempio, l’Anagrafe), l’adesione alla convenzione Consip per i servizi di pulizia, la possibilità di progettare diverse modalità gestionali dei servizi per la prima infanzia, la necessità di aggiungere un nuovo intervento per l’attività propedeutica musicale nei servizi educativi, un prolungamento dell’attività a supporto dell’elaborazione del Pug, una proroga dell’attività di digitalizzazione a fini conservativi dell’archivio pratiche edilizie in attesa di organizzare una nuova gara.