A.T.C. MO1 in merito all’emergenza coronavirus




“Il nostro territorio deve ancora una volta far fronte ad un’emergenza importante. Una pandemia di quelle che lasciano il segno, che sconvolgono le abitudini, la vita e le illusorie certezze che pur ci erano tanto care. Non è la prima volta, e speriamo sia l’ultima”. Così il Presidente dell’Ambito Territoriale di Caccia Modena1 – Bassa Pianura, Stefano Gasperi.

“Ma qualsiasi cosa ci riserverà il futuro – prosegue – noi ci saremo, ci saremo sempre, per innato senso civico, per amore del territorio e delle persone che lo abitano. Perché è di queste persone che è costituito il nostro ente, l’Ambito Territoriale di Caccia Modena1 – Bassa Pianura (A.T.C. MO1). Persone che conoscono a fondo e curano il territorio e la fauna che lo popola. C’eravamo quando ci colpì il terremoto del 2012, organizzando una raccolta fondi che coinvolse tanti A.T.C. presenti in Italia e che permise di donare una cifra importante per la ricostruzione delle scuole di Cavezzo. Ci siamo ora che ci ha colpito questa nuova ed inaspettata pandemia: il COVID-19. Ma noi siamo pronti, come allora, a reagire, a fare la nostra parte come stanno facendo tutti, in Italia e nel mondo”.

“Nei giorni scorsi, attraverso il sindaco di Cavezzo, Lisa Luppi, abbiamo preso contatti con il responsabile del Distretto Sanitario di Mirandola, Dott. Angelo Vezzosi, al quale abbiamo offerto la nostra disponibilità per l’acquisto di presidi sanitari utili alla cura delle persone colpite dal virus. Dopo aver raccolto le sue esigenze ed esserci consultati all’interno del nostro Consiglio Direttivo, abbiamo stabilito all’unanimità e senza alcuna esitazione, di procedere ad una donazione di € 12.000,00 al Distretto Sanitario per l’acquisto di un ventilatore polmonare che sarà utilizzato presso l’ospedale di Mirandola, in quanto clinica dedicata proprio ad accogliere i malati affetti da COVID-19. In data 25.03.20 abbiamo proceduto al bonifico della somma stanziata. Ci auguriamo che questo nostro gesto concreto, insieme alle tante iniziative di solidarietà che, in modo spontaneo, stanno nascendo un po’ ovunque, possa contribuire alle necessità di attrezzature di cui ha bisogno il Sistema Sanitario in questo momento di grave emergenza. E che possa aiutare i tanti medici ed infermieri che stanno combattendo in prima linea, senza risparmiarsi, a curare e salvare quante più persone sia possibile”, conclude Gasperi.