Quali soluzioni per gli operatori della Polizia Municipale? Lo chiedeva una interrogazione discussa in Consiglio




Un’altra interrogazione discussa nel consiglio comunale di ieri sera, era a firma di Serena Lenzotti e dei consiglieri del Partito Democratico, avente ad oggetto “Polizia Municipale: quali soluzioni per i dipendenti?

Nell’interrogazione il Partito Democratico chiede al Sindaco: se l’Amministrazione comunale è stata convocata dal Prefetto (come si legge dalla nota stampa rilasciata dal Sindaco alle testate giornalistiche), se sì quali gli esiti? Quali sono le tempistiche e le soluzioni che l’Amministrazione comunale intende proporre al tavolo delle trattative per far si che i propri dipendenti, che hanno un compito fondamentale per la città, svolgano al meglio il proprio lavoro senza compromettere vita privata nel difficile equilibrio tra privato e lavoro, e per garantire che si arrivi in tempi celeri ad un accordo nell’interesse dell’intera comunità (e della stessa sicurezza collettiva della quale la giunta si fa vanto, giunta che al tempo stesso pare non abbia la volontà di “investire” in coloro che hanno l’onere e l’onore di garantirla). Più precisamente quali le proposte in termini di: turni lavorativi; remunerazione economica (dove l’amministrazione comunale intende reperire le risorse a garantire il turno serale? Quale il compenso orario per turno serale per ogni agente?).

Ha risposto all’interrogazione il Sindaco Gian Francesco Menani.

“Nel sottolineare la condivisione oltre che la diuturna e pratica declinazione in strumenti operativi di alcuni concetti riportati nella premessa dell’interrogazione quali la collaborazione al governo della sicurezza e il contrasto ai fenomeni di illegalità diffusa, nell’intendimento che, oltre ad intercettare il comune sentire, trovano cittadinanza nelle norme regionali e nazionali di settore , si procede a fornire puntuale riscontro alle richieste formulate.

1. L’ Amministrazione è stata convocata dalla Prefettura, a seguito di proclamazione dello stato di agitazione, prima, e di richiesta di conciliazione , poi, entrambe avanzate dalla FP CGIL e dalla CISL FP, per le motivazioni indicate nell’allegato “1” al presente documento; in data di prima convocazione ( 27 Dicembre 2019) l’incontro non si è svolto a causa della mancata partecipazione delle due sigle sindacali; nel successivo incontro fissato per il giorno 08 gennaio 2020, presenti tutte le parti convocate si è proceduto al tentativo di conciliazione con il seguente esito:

1.a. richiesta sospensione o rimodulazione del turno serale motivata dalle OO.SS. dalla carenza di personale di vigilanza ed in particolare dalla mancata coincidenza ( 45 operatori anziché 46) degli standard quantitativi regionali relativi ai servizi minimi da erogare in ragione degli organici dei Corpi di Polizia Locale.

Legge regionale e DGR 2112 del 22/11/2019 alla mano è stato particolarmente agevole dimostrare che la Polizia Locale di Sassuolo può, e per effetto delle raccomandazioni regionali, deve, assicurare la propria presenza sul turno serale/notturno come peraltro e senza alcuna contestazione sindacale avviene nelle Polizie Locali dei Comuni limitrofi, i cui organici sono significativamente inferiori a quelli di Sassuolo.

1.b. Istituzione di una centrale operativa presente durante tutti i turni svolti dagli agenti.

La su citata DGR 2112/2019, nel prevedere all’interno degli standard qualitativi obbligatori l’‘ esistenza di una Centrale Operativa con una dettagliata descrizione di apparecchiature e sistemi informatici, peraltro tutti presenti in quella della Polizia Locale di Sassuolo, nulla dice circa l’obbligatorietà di un presidio della stessa durante il nastro orario della vigilanza ed, anzi, rimanda ad una prevista ricognizione da eseguirsi entro il 31 Dicembre 2020 la stessa obbligatorietà dei requisiti espressamente descritti nella DGR richiamata.

1.c. Maggiore finanziamento della formazione degli agenti di Polizia Locale (rispetto all’importo di euro 4.000/ anno previsti per l’anno 2019 e precedenti).

Anche in questo caso la questione è stata agevolmente confutata dalla circostanza che fino a tutto il 2019 ed in forza del vincolo imposto a tutte le P.A. dal previgente art. 6 comma 3 del D.L. 78/2010 convertito in Legge nr. 122/2010 recante “misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica”, in applicazione del quale le spese per la formazione sono state, negli anni passati, fortemente ridimensionate.

Abbiamo recepito con soddisfazione, e ne abbiamo fatto partecipi tanto la Prefettura che le OO.SS., che con D.L. 124/2019, convertito in L. 19 dicembre 2019, n. 157 il blocco delle spese di formazione relative agli anni 2020 e seguenti è stato abolito; in linea con quanto sopra sono già stati svolti alcuni corsi di formazione ed altri sono già in programmazione, potendo contare su maggiori e certe risorse.

2. Entrando poi nel dettaglio richiesto dai Consiglieri in ordine a “ proposte in termini di”:

a) turni lavorativi

b) remunerazione economica e reperimento delle risorse necessarie a garantire il turno serale

c) quale compenso orario per turno serale per ogni agente

si riferisce quanto segue:

a) I turni lavorativi discendono, dal punto di vista quali-quantitativo da quanto statuito dalla Regione Emilia Romagna per i Corpi di Polizia Locale; pertanto, e per quanto di interesse, si conferma altresì il mantenimento del turno serale/notturno che, anzi, in giornate particolari della settimana potrà essere potenziato sia nei quantitativi di personale che nell’estensione della fascia notturna del servizio.

b) Il turno serale sarà retribuito, con effetto retroattivo e con l’indennità prevista dal CCNL 21 maggio 2018, allorchè le OO.SS. firmeranno il discendente Contratto decentrato, attualmente oggetto di tavolo di trattativa, in talune occasioni interrotto e abbandonato dalle citate OO.SS.

c) l’ importo della indennità di servizio esterno serale prevista dal CCNL 2018, e non già il compenso orario ( già compreso nello stipendio per i servizi programmati), sarà la risultante della trattativa sindacale tuttora in corso

c.1. l’indennità di servizio notturno, prioritariamente su base volontaria, è stimata in Euro 10,00 a turno/operatore, al netto di maggiorazioni previste per legge e di straordinario/ recupero ore.

c.2. l’istituenda reperibilità notturna degli ispettori di P.L., prevista dal CCNL verrà retribuita nella misura prevista dal citato contratto ossia in Euro 10,33 per ogni turno di 12 ore

A completa chiarificazione di quanto sopra descritto si comunica che le risorse finanziarie aggiuntive, necessarie al riconoscimento delle indennità e dagli istituti introdotti dal CCNL 2018 ammontano ad una somma calcolata in Euro 32.000,00, che l’Amministrazione ha provveduto a reperire senza gravare eccessivamente sul fondo di produttività generale dei dipendenti”.

Il Consigliere Serena Lenzotti si è dichiarata soddisfatta della risposta.