Associazioni e Comitati referenti in merito alla Bretella e alle sue criticità




Attuale viabilità principale (Superstrada MO-Sassuolo/Fiorano e Sp. 51) con tracciato Bretella e relative emergenze ambientali

“Il progetto della bretella Campogalliano-Sassuolo, il cui cantieramento è annunciato come prossimo, rientra fra le opere infrastrutturali ritenute “strategiche” a livello nazionale dalla maggioranza delle forze economico-politiche e delle Istituzioni che ritengono già “assolti tutti gli adempimenti”. Ma, nel caso specifico, siamo sicuri che ciò corrisponde alla realtà? A questa ed altre domande, durante la presente campagna elettorale, intende dare risposte un interessante e documentato “pamphlet” inoltrato a Regione E.R., Istituzioni locali e Gruppi politici regionali e redatto dai molteplici Comitati ed Associazioni contrarie in cui vengono riassunte, oltre le concrete proposte alternative, le varie ragioni del no, compreso le violazioni di norme in merito alla tutela dell’ ambiente, nonché l’ indebita omissione nella relazione di VIA del grande Polo di escavazione 5.1 di Via Pederzona (il più grande della Regione) circa la valutazione dei rischio idrico sui sottostanti campi acquiferi di Marzaglia (i più strategici di tutta la Provincia), già attraversati dalla Bretella nella zona di protezione assoluta, al punto da causare la chiusura del principale pozzo C2”.

“Una “operazione-verità” – come è stata definita dagli estensori – considerato che sinora nessuna risposta è stata fornita ai quesiti posti anche all’ istituzione regionale, contitolare del procedimento di VIA. Da quanto descritto nasce l’ esigenza, espressa sin dal lontano 2004, di una revisione/aggiornamento della Valutazione di Impatto Ambientale almeno in merito al reale rischio idrico, decisamente sottovalutato per la mancata protezione a monte dovuta all’ asportazione di ghiaia e terreno per una profondità non minore di 12 mt., al limite della 1° falda, di fatto compromessa. Le alternative proposte sono varie e molteplici nell’ intento pure di ridurre l’ elevato inquinamento da traffico merci e passeggeri interno al distretto ceramico, requisito base per una sua “riqualificazione”, potenziando la già satura Pedemontana nei suoi tratti più critici, la rete viaria minore sottoutilizzata, un diverso e maggior utilizzo delle complanari A1 tramite un nuovo casello autostradale, la connessione ferroviaria fra scali Marzaglia-Dinazzano, nonché l’ elettrificazione e/o connessione di tutta la rete ferroviaria minore nelle direttrici Reggio-Sassuolo-Modena sino a Maranello.

E cio’ unitamente a una più razionale variante della Via Emilia/tangenziale di Rubiera su stesso lato Nord delle tangenziali MO-RE lungo il tracciato di sedime della linea Alta Velocità come già previsto in uno studio interprovinciale 2006 MO-RE (poco dopo la VIA 2004), pianificato nei PSC 2014 di RE, Rubiera e Campogalliano in accordo con Modena, persino in gran parte già realizzato nel tratto reggiano. Il tutto senza dimenticare – quale ulteriore motivo di superamento della Bretella – il nuovo “obbligato” trasporto merci su ferrovia al completamento della nuova galleria ferroviaria del Brennero (si presume entro il 2025, anno di prevista entrata in servizio della Bretella!). Il tutto in una Regione – l’ Emilia Romagna – dove, pur vantando non secondari livelli di efficienza amministrativa, si assiste all’evidente “contraddizione” in tema ambientale fra il dire e il fare, sottacendo pure in campagna elettorale gli aspetti più critici”.

 

(Comitato “No Bretella-Si Mobilità sostenibile”-Modena, Comitato “Salute ambientale” Campogalliano (Mo), Italia Nostra-Modena, Lega per la Difesa Ecologica-Modena, Legambiente di Modena e Sassuolo, Associazione “LiberaMente Cittadino”-Formigine (Mo), AssociazioneWWF Emilia centrale, Comitato “RespiriaMO Aria Pulita”-Modena, Comitato “Agricoltura Ambiente”-Reggio E., Associazione AIF Ambiente InForma -Modena)



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