Studenti europei ospiti all’Istituto Ferrari di Maranello


L’Istituto Comprensivo Ferrari Maranello, con la collaborazione dell’amministrazione comunale, ospita in questi giorni 18 studenti e 7 docenti provenienti da Olanda, Portogallo e Slovenia come parte integrante del progetto europeo Erasmus + “Taste my country!”. Studenti e insegnanti sono arrivati a Maranello il 30 novembre, ospitati da alcune famiglie, e rimangono in città fino al 5 dicembre. Lo scambio culturale è incentrato sul tema del cibo come patrimonio culturale locale: i ragazzi avranno anche la possibilità di visitare e conoscere alcune aziende enogastronomiche locali.

Il progetto, coordinato dalle prof. Festa Caputo e Brogna, è reso possibile grazie a un finanziamento europeo finalizzato allo scambio di buone pratiche tra scuole e alla mobilità degli studenti all’interno dell’Unione Europea. Per i prossimi due anni scolastici, insieme a ragazzi di Olanda, Portogallo e Slovenia, gli studenti dell’Istituto maranellese si confronteranno sul tema del cibo inteso nella sua accezione di patrimonio culturale. Si parlerà di eccellenze gastronomiche, dei marchi IGP e DOP, di tradizioni culinarie, dei diversi utilizzi delle farine e delle occupazioni collegate al settore alimentare. Il momento più atteso è quello delle mobilità (la prima appunto a Maranello in questi giorni): rappresentanze di studenti da ogni paese si riuniscono nella città di una scuola partner per sei giorni e cinque notti, per confrontarsi e “assaggiare” dal vivo la cultura locale.

“E’ una bella opportunità per i nostri ragazzi”, afferma l’assessore all’istruzione Alessio Costetti, che ha incontrato gli studenti per un saluto. “Come amministrazione comunale abbiamo fortemente appoggiato il progetto della scuola: credo sia una occasione importante di conoscenza e crescita reciproca su un tema, quello del cibo e dell’alimentazione, che è parte fondamentale del nostro patrimonio culturale. Uno scambio che vede Maranello in Europa e l’Europa a Maranello. Voglio ringraziare le prof che hanno coordinato il progetto, le aziende del territorio e le famiglie coinvolte, che ancora una volta hanno dimostrato una grande disponibilità e spirito d’accoglienza”.