Per una decina di comuni del cratere ci sarà tempo fino al 31 marzo 2020 per concludere le pratiche di concessione dei contributi per le abitazioni


Per una decina di comuni dell’Emilia ci sarà tempo fino al 31 marzo 2020 per chiudere le istruttorie per la concessione dei contributi per la ricostruzione delle abitazioni danneggiate dal sisma del 20 e 29 maggio 2012.

È quanto stabilisce l’Ordinanza n. 27 del 30 ottobre 2019 firmata dal presidente della Regione Emilia-Romagna e commissario delegato alla Ricostruzione, Stefano Bonaccini. L’obiettivo è quello di mettere in atto tutte le azioni utili a garantire a ciascun beneficiario il diritto a ricevere il contributo, qualora sussistano le condizioni. Un provvedimento auspicato dai sindaci dei Comuni interessati e condiviso in occasione dell’ultimo Comitato istituzionale e di indirizzo dello scorso 21 ottobre a Bologna.

L’atto è consultabile sul sito http://www.regione.emilia-romagna.it/terremoto nella sezione “Atti per la ricostruzione”, e sarà pubblicato sul Bollettino ufficiale telematico della Regione Emilia-Romagna (Burert).

“Con l’ordinanza varata oggi diamo una maggiore tutela a chi ha diritto ai contributi. Va ricordato, però, che il provvedimento è stato varato solo in seguito alle richieste esplicite di alcuni Comuni. Ora occorre che tutti abbiano consapevolezza che siamo alla stretta finale per ultimare la ricostruzione. E adesso spingiamo sull’acceleratore, senza dimenticare che abbiamo alle nostre spalle uno straordinario lavoro già svolto”, ha commentato l’assessore alle Attività produttive e ricostruzione post sisma, Palma Costi.

I Comuni nel dettaglio

Per i comuni maggiormente colpiti e con un numero ancora impegnativo di pratiche da lavorare, ovvero Novi di Modena (Mo), San Felice sul Panaro (Mo), Bondeno (Fe), Carpi (Mo), Finale Emilia (Mo), Cavezzo (Mo), Bomporto (Mo), Cento (Fe), e Reggiolo (Re), Medolla (Mo) i termini per le concessioni sono prorogati al 31 marzo 2020 (la scadenza precedente era il 31 ottobre).

Per i restanti comuni che hanno un numero residuale di istruttorie, ancorché complesse, sarà il sindaco stesso ad autorizzare la conclusione dei procedimenti oltre i termini, ma comunque entro la medesima data.