Un arresto per spaccio nei pressi delle “reggiane”


Dalla base operativa che aveva fissato nello stabilimento delle reggiane, un tempo cuore produttivo ella città di Reggio Emilia ed oggi rifugio di sbandati e senza tetto, gestiva, stando ai quantitativi trattati, un importante e redditizio traffico di eroina che vendeva in via Agosti attraverso appuntamenti ad ok fissati, probabilmente telefonicamente, con i suoi clienti. A scoprirlo i carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Reggio Emilia e del Nucleo Operativo di Castelnovo Monti nel corso di un congiunto servizio eseguito alle ex reggiane ieri pomeriggio.

Con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di oltre due etti di eroina i carabinieri hanno arrestato il cittadino tunisino 36enne in Italia senza fissa dimora, domiciliato con tutta probabilità in uno dei plessi dismessi ed abbandonati delle ex officine reggiane. All’uomo, ristretto a disposizione della Procura reggiana, i Carabinieri hanno sequestrato 215 grammi di eroina e smartphone ritenuto pertinente l’illecita attività in quanto il tramite per il contatti con i clienti.

E’ successo ieri pomeriggio poco prima delle 14.00  quando i carabinieri dell’aliquota operativa della compagnia di Reggio Emilia  nella zona della Stazione di Reggio Emilia a un numero considerevole di tossicodipendenti. Per non essere beccato cambiava continuamente numero di telefono avendo cura di informare i suoi clienti. Un giro d’affari assolutamente redditizio quello ricostruito dai Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Reggio Emilia unitamente ai colleghi del nucleo operativo della compagnia di Castelnovo Monti, nell’ambito di un congiunto servizio antidroga eseguito nelle pertinenze dell’area delle ex officine reggiane avevano modo di notare la presenza in vi Agosti di tre giovani e nel contempo l’uscita dall’area dell’ex reggiane di uno straniero che si dirigeva verso gli stessi raggiungendolo e mostrando loro un involucro appena prelevato dalla tasca.

Nell’ipotesi, poi rivelatasi fondata, che i militari si trovavano davanti a una possibile compravendita di stupefacenti i carabinieri intervenivano tra il fuggifuggi generale. I tre presunti clienti riuscivano a dileguarsi in diverse direzioni mentre lo straniero veniva bloccato. Sprovvisto di documenti risultava tenere in mano un involucro con oltre due etti di eroina mentre nella tasca della giacca custodiva uno smartphone. Condotto in caserma e identificato per il 36enne tunisino lo stesso alla luce del flagranze di reato veniva dichiarato in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.