A Bologna con Hera cresce la mobilità sostenibile


Veicoli pubblici e privati che a Bologna e non solo viaggiano con il biometano prodotto da sfalci e potature della raccolta differenziata fatta dai cittadini, camion della spazzatura alimentati anche grazie agli oli vegetali raccolti sul territorio servito, colonnine elettriche per la ricarica dei veicoli con offerte dedicate rivolte a privati e aziende. Questi sono solo alcuni degli esempi di mobilità sostenibile portati avanti dal Gruppo Hera e che rappresentano la realizzazione concreta di una visione attenta alle esigenze di innovazione della società, resa possibile, tra le altre cose, da consistenti investimenti impiantistici, da accordi stretti con importanti player del settore oil&gas e dalla collaborazione dei cittadini.

Un punto informativo di Hera dedicato a queste attività sarà allestito il 21 settembre in Piazza Maggiore, per tutta la giornata, nell’ambito delle iniziative bolognesi legate alla Settimana Europea della Mobilità Sostenibile.

L’impegno della multiutility su questo versante, però, non è rivolto solo all’esterno ma anche al proprio interno. Così sono numerose le iniziative che trovano spazio nel Gruppo dedicate ai dipendenti, con l’obiettivo di sensibilizzarli all’utilizzo di mezzi di spostamento alternativi, non legati all’automobile.

Biometano Hera: evitate 6.000 tonnellate annue di petrolio

A Bologna, grazie ad un accordo con Tper e COTABO, quattro autobus pubblici e una ventina di taxi viaggiano già da mesi utilizzando il biometano prodotto nell’impianto del Gruppo Hera a S. Agata Bolognese, contribuendo così allo sviluppo sostenibile della città. Il biometano Hera è rinnovabile al 100% e viene generato dal trattamento di sfalci, potature e rifiuti organici provenienti dalla raccolta differenziata svolta dai cittadini. Le emissioni dei veicoli a combustione interna sono una delle principali cause dell’inquinamento atmosferico nelle aree urbane. Con il biometano Hera, invece, si risparmiano 6.000 tonnellate di petrolio all’anno, pari a 14.000 tonnellate di CO2 evitate, e ogni metro cubo è certificato, a garanzia di una filiera totalmente trasparente. Lo utilizzano molte auto aziendali della multiutility circolanti nel bolognese e in provincia i cittadini possono usufruirne per i loro veicoli alle stazioni di rifornimento che si trovano in via Stalingrado 71 a Bologna, in via del Frullo a Castenaso e in via Lasie 9D a Imola.

Un rifiuto altamente inquinante diventa una risorsa rinnovabile

Anche dagli oli vegetali si può estrarre combustibile. Hera ha recentemente siglato una partnership con Eni finalizzata a trasformare l’olio vegetale esausto in biocarburante, che a sua volta viene utilizzato per alimentare una trentina di mezzi aziendali per la raccolta dei rifiuti urbani. In particolare, l’accordo prevede che gli oli vegetali esausti di uso domestico, come quelli di frittura, recuperati dalla multiutility attraverso i contenitori stradali e le stazioni ecologiche, e che hanno un alto potere inquinante, vengano inviati alla bioraffineria Eni di Venezia, a Porto Marghera, primo esempio al mondo di conversione di una raffineria di petrolio in bioraffineria, che lo trasforma in green diesel, prodotto completamente rinnovabile che costituisce il 15% dell’Enidiesel+.

20 colonnine elettriche di Hera previste a Bologna

Il Gruppo Hera, infine, è attivo da anni anche nella costante ricerca di soluzioni che consentano alla mobilità elettrica di diventare un’opzione concreta e praticabile. Alle prime installazioni di colonnine di ricarica pubbliche a Modena e Imola, dove Hera gestisce la rete elettrica, sono seguite diverse collaborazioni con enti pubblici e aziende. Attualmente la rete di Hera conta una cinquantina di punti per la ricarica e numerosi protocolli sono stati siglati con vari Comuni, Bologna tra questi, per la sua estensione. Di recente, infatti, in città è stato sottoscritto da Hera con l’Amministrazione comunale un accordo per la collocazione di 20 nuove colonnine di ricarica, in postazioni già individuate di concerto con il Comune.

Inoltre, Hera propone a privati e aziende le offerte HeraRicarica, una gamma completa che consente di ricaricare i veicoli elettrici in ambito pubblico, domestico e aziendale. Un’app e una card per ricaricare alle colonnine pubbliche, collegate a due piani tariffari, uno ‘flat’, con 40 kWh di energia inclusa al mese, e l’altro a consumo, senza soglie.

Per la casa sono disponibili le Wallbox che consentono di fare il pieno senza necessità di aumentare la potenza contrattuale e, infine, per le aziende esiste un ricco portafoglio di soluzioni modulabili per ogni tipo di esigenza.

Azioni per un minore impatto ambientale degli spostamenti casa-lavoro

Ma l’attenzione di Hera è rivolta anche al proprio interno, con azioni rivolte ai dipendenti mirate a ridurre l’impatto ambientale degli spostamenti casa-lavoro. Tra le agevolazioni a disposizione dei dipendenti che lavorano a Bologna si ricordano ad esempio il servizio navetta – che collega la stazione centrale con le sedi di Viale Berti Pichat e Via del Frullo/Via Cristina Campo – e uno sconto sull’acquisto degli abbonamenti Tper e Trenitalia, sulla tratta casa-lavoro.

Per incentivare la mobilità sostenibile, Hera promuove quest’anno una sfida tra le varie sedi del Gruppo, per stabilire quale città detenga il premio degli spostamenti verdi e ha partecipato ai percorsi Pums (Piano urbano di mobilità sostenibile) di alcune città dell’Emilia-Romagna, tra cui Bologna, progetti che contribuiscono in maniera significativa a raggiungere gli obiettivi climatici ed energetici stabiliti dagli stati membri dell’Unione europea, volti alla riduzione del 40% delle emissioni di gas serra entro il 2030.

Infine, la sede di Bologna in viale Berti Pichat è stata dotata di circa 100 nuovi stalli coperti per biciclette, proseguendo così l’impegno nel percorso di facilitazione all’adozione di mezzi sostenibili, nonché di una decina di e-bike che i dipendenti possono prendere in prestito per brevi spostamenti in ambito urbano.

“Hera è da sempre attenta ai temi della mobilità sostenibile – afferma Cristian Fabbri, Amministratore Delegato di Hera Comm -. Sono numerosi i progetti che stiamo promuovendo in questo ambito, sia all’interno che all’esterno dell’azienda. La nostra è una mobilità sostenibile che spesso si coniuga con il concetto di economia circolare, dando vita a circuiti virtuosi che hanno come obiettivo la riduzione dei rifiuti e il loro recupero”.