Nel World University Rankings 2020 Unimore migliora in didattica, ricerca e capacità di ottenere finanziamenti dal settore privato


Didattica, ricerca e capacità di ottenere finanziamenti dal settore privato sono i punti di forza Unimore nel giudizio espresso dalla prestigiosa classifica World University Rankings 2020 di Times Higher Education, la rivista britannica specializzata nella valutazione dei sistemi universitari internazionali, che anche quest’anno ha messo sotto la lente centinaia di università del mondo.

Il valore relativo alla didattica (Teaching) passa da 31.3 dello scorso anno a 32.1 della classifica appena uscita,  quello della ricerca (Research) da 19.3 a 19.7 e quello dei finanziamenti dal settore privato (Indutry Income) da 41.3 a 43.5.

Il giudizio complessivo, che prende in esame anche le citazioni e l’internazionalizzazione, consente comunque ad Unimore di insediarsi nel range 401-500, permettendole di mantenere il posizionamento che aveva conquistato nel 2017 e di essere il quindicesimo ateneo a livello italiano, pari merito con Bolzano, Bari, Ferrara, Genova, Milano Bicocca, Pavia, Siena, Trieste, Torino, Urbino e Verona. In Regione Emilia Romagna fa meglio solo l’Università di Bologna, 168°.

Il Times Higher Education World University Rankings 2020 comprende quasi 1.400 università in 92 paesi, ponendosi come la più grande e diversificata classifica universitaria di sempre. La tabella si basa su 13 indicatori prestazionali accuratamente calibrati che misurano le prestazioni di un istituto in termini di insegnamento, ricerca, trasferimento di conoscenze e prospettive internazionali.