Federconsumatori Modena in merito alla riduzione del traffico sulla linea ferroviaria Modena-Carpi-Mantova


La tratta ferroviaria Suzzara-Carpi-Modena, interessata dallo scorso 27 luglio da una riduzione del servizio per un’interruzione per lavori della linea tra Suzzara e Mantova, non sarà ripristinata come programmato dal 26 agosto, bensì dal 10 settembre. Oltre all’abituale riduzione del servizio del mese di agosto si andrà cosi ad intaccare anche l’offerta di trasporto del mese di settembre, mai interessata in precedenza da riduzioni del servizio.

La proroga dell’interruzione, che Trenitalia ed RFI tentano di giustificare, evidenzia una programmazione deficitaria che andrà a ricadere ancora una volta sull’incolpevole utenza della tratta ferroviaria Modena-Carpi-Mantova.

Si tratta di disservizi costantemente segnalati da Federconsumatori e che in quest’occasione assumono aspetti particolarmente pesanti:

  • il servizio ferroviario sarà ridotto ad un terzo dal 27 luglio al 10 settembre e manca ancora l’inserimento delle variazioni d’orario sui canali di vendita abituali;
  • il residuale servizio ferroviario che non tiene conto delle coincidenze a Modena, in particolare in direzione Bologna, con aggravio dei tempi di percorrenza;
  • è sottovalutato il servizio viaggiatori svolto in particolare dalla stazione di Carpi, solo in parte legata al servizio scolastico, e quindi da mantenere anche in agosto;
  • si attua una sospensione prolungata anche per i servizi a mercato dei Frecciargento, per effetto dell’interruzione della tratta ferroviaria Mantova-Suzzara.

Federconsumatori rileva che le affermazioni di principio a sostegno della mobilità sostenibile, in particolare pubblica, vengono contraddette dai fatti che si stanno verificando in queste settimane sulla Modena-Carpi-Mantova. Non solo non ci saranno i nuovi treni POP annunciati per luglio da Regione e Trenitalia, ma viene soppresso anche il “claudicante” servizio precedente.

Federconsumatori sottolinea l’evidente aggravio dei tempi di percorrenza per gli utenti di treni e bus sostitutivi, invitando gli Enti Locali interessati da questi provvedimenti, negativi per i propri cittadini, a sostenere gli utenti singoli e organizzati per la rivendicazione di un servizio ferroviario efficiente ed integrato nella realtà quotidiana con le altre modalità di trasporto.