Incendio ditta Co2 di Ghiardo di Bibbiano: nella norma i valori di inquinanti


I risultati delle analisi effettuate da Arpae nelle ore successive all’incendio che ha interessato la ditta Co2 di Ghiardo hanno confermato che tutti i valori degli inquinanti sono nella norma o sotto i valori limite.

Nel dettaglio, le misure istantanee effettuate dalle ore 4 della notte di giovedì 8 agosto hanno riguardato l’acido cloridrico (HCl), il monossido di carbonio (CO) e i composti organici volatili (COV) e sono state effettuate nell’area di pertinenza della ditta in prossimità dell’area cortiliva. I risultati hanno mostrato valori di CO inferiori a 0,5 ppm (limite di rilevabilità), HCl inferiore a 0,2 ppm (limite di rilevabilità) e COV prossime alla rilevabilità, pari a 0,8 ppm (parti per milione).

Successivamente sono stati effettuati due campionamenti istantanei di aria ambiente tramite prelevatore a sacche: il primo direttamente presso l’area interessata dall’incendio e il secondo nell’area a nord confinante con lo stabilimento.

Considerate le tipologie di materiali in combustione – la CO2 srl si occupa del recupero di rifiuti, in particolare di rifiuti plastici provenienti dalle stazioni ecologiche – si è predisposto il campionamento di inquinanti specifici tramite il posizionamento di diversi campionatori passivi per la ricerca dei COV anche in zone abitate: via san Lazzaro, via Montesanto, via Montefiorino, via Che Guevara e via Magellano, assunta come area non esposta (v. tabella nella relazione). E’ stato predisposto infine un campionatore ad Alto Volume per la ricerca di Diossine, Furani, IPA (Idrocarburi Policiclici Aromatici), PCB (Policlorobifenili) e metalli in via Montefiorino presso il circolo Arci.

Le analisi delle concentrazioni di metalli effettuate in orari diversi, sia a incendio in corso che a incendio spento, hanno rilevato valori al di sotto di quelle indicati dalla normativa di riferimento (D.Lgs. 155/2010) che qui si riportano: Nichel 20 ng/m3, Arsenico 6 ng/m3, Piombo 500 ng/m3, Cadmio 5 ng/m3 .

Confrontando analoghe rilevazioni effettuate presso la centralina di Viale Timavo, a Reggio Emilia, si nota solo un lieve incremento del Nichel. Anche per gli altri metalli, per cui non sono presenti limiti, i valori rimangono contenuti.

Metalli: Concentrazioni di metalli rilevate nel campionatore alto volume – 8 agosto
Postazione Metalli
via Montefiorino

c/o circolo ARCI

Nichel

ng/m3

Arsenico

ng/m3

Piombo

ng/m3

Cadmio

ng/m3

Rame

ng/m3

Stagno

ng/m3

ore 5:30 – 13:30 17,9 0,11 2,94 0,18 21,2 1,42
ore 13:30 – 19:50 4,99 0,26 2,63 0,58 19,4 1,28
Viale Timavo R.E.

dati pregressi

2,9 < 0,09 8,48 0,11 40,8 5,39
Limiti di legge

(D.Lgs. 155/2010)

20 6 500 5 n.p. n.p.

 

Anche per quanto riguarda i Cov (composti organici volatili) I valori misurati sono in linea con quelli prevedibili in un incendio come quello monitorato. I valori più alti sono stati rilevati nel piazzale della Ditta, a incendio ancora in atto, e già nel giro di un’ora hanno cominciato ad abbassarsi.

A conferma di tale andamento, i valori di COV rilevati dai campionatori passivi, per ogni parametro indagato (es. benzene, toluene, etilbenzene, xileni, tetracloruro di carbonio, tetracloroetilene), sono risultati inferiori a 5 μg/m3 (v. tabella nella relazione).

Per quanto riguarda diossine e furani, le concentrazioni rilevate col campionatore alto volume nella postazione di via Montefiorino raffrontate con le misurazioni analoghe effettuate nelle stazioni di rilevamento della qualità dell’aria, si attestano su valori inferiori alle soglie di riferimento, senza evidenziare incrementi significativi dovuti alle ricadute dell’incendio. I soci dell’azienda hanno dichiarato che i rifiuti trattati sono imballaggi in plastica (CER 150102 ) e  plastica e gomma (CER 191204) mentre non vengono ritirati rifiuti contenenti PVC.

Anche la concentrazione di IPA è sotto i valori limite: è pari a circa 0,21 ng/m3, tra i quali 0,04 ng/m3 di benzo [a] pirene, conosciuto per i suoi possibili effetti cancerogeni e per il quale è previsto un valore limite come media annuale pari a 1 ng/m3 per la qualità dell’aria.

Circa le acque di spegnimento stoccate nelle vasche di raccolta, il 9 agosto la CO2 Srl ha comunicato di aver incaricato un’azienda esterna per la classificazione e successivo smaltimento. Per la parte di piazzale non dotata di rete di raccolta e con pavimentazione in battuto o terra è stato richiesto alla ditta di provvedere ad analisi del terreno e successiva rimozione e smaltimento dello strato superficiale.

I controlli post incendio continueranno con la verifica dello smaltimento sia dei rifiuti bruciati sia delle acque di spegnimento.