Fiorano: le iniziative del 25 Aprile


Giovedì 25 Aprile nonostante sia giorno festivo a Fiorano Modenese si svolge ugualmente il mercato settimanale in Piazza Salvo D’Acquisto.

Alle Salse di Nirano, alle ore 16.30, a Cà Rossa, si svolge un ‘Laboratorio a sorpresa’, con materiali naturali e di recupero, a cura di Ecosapiens e Ideanatura. La partecipazione costa 5 euro ed occorre prenotarsi ai n. tel. 0522 343238 – 342 8677118.

Sempre alle Salse di Nirano, ma a Cà Tassi, con l’impegno organizzativo della sezione sassolese del Cai, di Ceas Pedecollinare, Ceas Ca Tassi e Comune di Fiorano Modenese, si può visitare, fino al 12 maggio 2019 la mostra sui grandi carnivori ‘Presenze silenziose’, ritorni e nuovi arrivi di carnivori nelle Alpi. L’orso, il lupo e la lince: chi sono, perché si sono estinti nelle nostre montagne, perché stanno tornando e come affrontare questa sfida.

La mostra è realizzata dal Gruppo Grandi Carnivori del Cai, in collaborazione con il Comitato Scientifico Cai e la Commissione Tam Tutela Ambiente Montano,  ed è aperta la domenica e i festivi dalle ore 9 alle 12 e dalle 16 alle 19, oppure su prenotazione (dettagli sul sito www.fioranoturismo.it).

Fino al 28 aprile è allestita la collettiva di pittura ‘Coloriamo la Pasqua’ , a cura di ‘Arte e Cultura’, alla ‘Casa delle Arti Vittorio Guastalla’, orari di visita dalle 17 alle 19.

L’evento centrale resta il 74° Anniversario della Liberazione, giovedì 25 aprile 2019, con un programma che prevede alle 9.15 il raduno in Piazza Ciro Menotti di autorità e cittadini, con la musica della Banda di Montefiorino. Alle ore 9.30 in corteo si raggiunge la chiesa parrocchiale per la celebrazione della messa, cui segue la posa di corone al Monumento dei Caduti e quindi, alle 10.45, trasferimento al Teatro Astoria per il saluto delle autorità e per lo spettacolo ‘This land is your land’ degli alunni delle classi quinte di scuola primaria, con la conduzione musicale del Gruppo Flexus, dell’Associazione Culturale Caotica’. Sono “storie di terre, uomini, speranze e libertà” raccontate attraverso il rapporto tra gli uomini e le proprie origini. Un viaggio in un secolo di canti di “terre e libertà”, attraverso una fusione di atmosfere folk, rock, etniche e d’autore. Luoghi, lingue e tempi diversi che hanno una sola voce: quella dell’uomo che canta la sua terra, dell’emigrante costretto ad abbandonare la sua casa, dell’oppresso che lotta sotto l’occupazione. Resistenze sempre antiche e sempre attuali che diventano canto di lotta, gioia, speranza.