Bomporto, protezione civile: provate le barriere antinondazione


Il centro abitato di Bomporto d’ora in poi, in caso di esondazione del fiume Panaro sarà più sicuro. Questo grazie al nuovo sistema di protezione, costituito da barriere tubolari gonfiabili da utilizzare in caso di emergenza, che è stato allestito per la prima volta, domenica 24 marzo, nel corso di una esercitazione di protezione civile.

Con il coinvolgimento di circa 40 volontari, coordinati dal responsabile della Protezione civile di Bomporto, Pasquale Lo Fiego, in meno di tre ore sono state installati 33 moduli gonfiabili, per un totale di oltre 500 metri di barriere di protezione, in un tratto compreso tra il semaforo vicino a Villavara, lungo la strada provinciale 2, fino all’argine del Panaro. La barriera è stata smontata nel pomriggio.

«Con questa sistema – ha evidenzia Alberto Borghi, sindaco di Bomporto – riusciamo in caso di emergenza a installare in tempo utile una protezione che rende il centro più sicuro, anche in caso di esondazione del Secchia. Nel 2014, infatti, con queste barriere avremmo evitato l’inondazione del centro abitato. Abbiamo svolto le simulazioni in caso di rottura dell’argine in collaborazione con l’Università d Parma mentre la Regione ha concesso il finanziamento di 200 mila euro per l’acquisto delle barriere. Voglio ringraziare tutti i volontari, figure indispensabili nel nostro sistema di protezione civile».

Le barriere sono lunghe da 10 ai 20 metri l’una e come spiega Lo Fiego «hanno la funzione di contenere le acque e di facilitare il deflusso nel canale Naviglio, ma è fondamentale allenarsi per trovarsi preparati in caso di montaggio in qualsiasi condizione e rimanere nei temi previsti come abbiamo fatto oggi».

La barriera tubolare si costruisce posando un tubo dopo l’altro in modo da formare una catena; si posa più facilmente sui terreni asciutti prima dell’inondazione, ma può essere posata anche in acqua poco profonda per poi venire rimossa al termine dell’emergenza.