Arrestato pirata della strada: aveva investito un pedone a Rubiera


Un vero e proprio puzzle quello ricostruito dai Carabinieri di Rubiera che, dalla mattina di sabato scorso, non hanno mai smesso di analizzare le numerose immagini degli apparati di videosorveglianza attestati lungo la via Emilia, comprese quelle dell’Unione Tresinaro Secchia.

L’analisi dei numerosi dettagli rilevati dalle immagini infatti aveva consentito d’individuare un piccola utilitaria di colore scuro, della quale però non era stato possibile leggere la targa, come l’auto che, con molta probabilità, aveva investito il pedone sabato notte nei pressi del ponte Secchia, sulla via Emilia a Rubiera.

Una volta ricostruita la dinamica dei fatti, gli uomini dell’Arma hanno cominciato a visionare anche le immagini delle telecamere poste lungo le arterie limitrofe a quella ove era accaduto l’incidente. È stata così individuata una macchina, simile a quella cercata, transitata poco prima dell’impatto nei pressi del cinema Emiro e del Nuovo Conad. La stessa auto, poi, era stata immortalata dieci minuti dopo mentre transitava in senso opposto di marcia, dirigendosi quindi verso Reggio Emilia. Lasso di tempo del tutto compatibile con l’orario in cui si era verificato l’investimento. Ottenuta finalmente la targa dell’auto sospettata, i militari di Rubiera hanno immediatamente contattato la proprietaria, una donna abitante a Reggio Emilia, che confermava come quella sera l’auto fosse in uso al suo compagno. L’uomo, anch’esso abitante in città, rintracciato dai Carabinieri e messo di fronte all’evidenza dei fatti, non ha potuto negare quanto contestatogli. L’autovettura è stata di li a poco trovata in una carrozzeria, per altro gestita dal fratello del giovane, con il parabrezza sfondato e con danni compatibili con l’investimento di una persona.

Alle 21 di ieri sera l’uomo è stato accompagnato presso il Comando dei Carabinieri di Rubiera ove, al termine delle rituali formalità, è stato dichiarato in arresto con l’accusa di lesioni personali gravissime e fuga con omissione di soccorso ed associato alla Casa Circondariale di Reggio Emilia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Le condizioni del giovane investito permangono tuttora gravi.