Confindustria Ceramica in merito alla realizzazione della Campogalliano-Sassuolo


Siamo ancora in uno Stato di diritto, dove esistono leggi e contratti da rispettare? Ha un senso giuridico richiedere la realizzazione di una analisi costi – benefici di un’opera realizzata da un soggetto privato che ha già completato tutti gli iter decisionali? Ha senso bloccare una strada fondamentale per lo sviluppo dell’industria ceramica che è a costo zero per la collettività, visto che i 215 milioni di euro di contributo pubblico verranno tutti restituiti con interessi al 5%?

La bretella autostradale Campogalliano – Sassuolo, dopo oltre 40 anni di discussioni e l’espletamento di tutte le procedure valutative previste dalla legge, è una realtà dal 12 luglio 2018, data nella quale la Corte dei Conti ha già registrato l’intera opera – e da cui decorrono i 48 mesi per la realizzazione della stessa. L’assegnatario il 12 novembre ha già presentato il progetto esecutivo del tratto autostradale ed il 17 dicembre il progetto definitivo per la tangenziale di Rubiera.

Proprio grazie alla delibera dell’organo di controllo contabile più importante dello Stato ed alla presentazione di tutti i progetti, Autostrada CS ha avviato le procedure per la realizzazione dell’opera, indispensabile per il recupero di competitività dell’industria ceramica italiana, il pieno funzionamento dello scalo merci di Marzaglia, il collegamento con la tangenziale di Modena, l’attesa nuova tangenziale di Rubiera finalizzate al miglioramento della viabilità ordinaria.

Il distretto di Sassuolo occupa 30.000 addetti diretti, fattura oltre 6,5 miliardi di euro grazie a flussi di esportazione superiori all’85%. L’industria delle piastrelle ha investito nel corso degli ultimi 5 anni poco meno di 2 miliardi di euro in innovazione tecnologica per realizzare l’industria ceramica 4.0.

L’industria ceramica italiana auspica che al termine dei 48 mesi previsti per la realizzazione, l’autostrada possa venire aperta al traffico.