Il Future Food Institute porta a Bologna l’ultima tappa dell’evento dedicato all’emergenza climatica


Si terrà domani presso Scuderia Future Food – Urban CooLab di Bologna, in occasione di Arte Fiera 2019, l’ultimo atto del progetto Climate Smart Evolution, un evento organizzato dal Future Food Institute in collaborazione con l’Organizzazione non Governativa E-QO.

Alla Opening Conference delle 18.30, moderata dal giornalista di Lifegate Rudi Bressa, parteciperanno Matteo Lepore, Assessore alla Cultura, Turismo e Promozione della città, Immaginazione civica, Sport, Patrimonio, Agenda digitale del Comune di Bologna; Hossein Farmani Curatore mostra COP21, presidente Farmani Foundation, Silvia Giani autrice fotocatalogo e consulente, FAO Yvonne De Rosa fotografa, Sara Roversi Founder Future Food Institute, Alessandro Bonfiglioli Amministratore Delegato di CAAB, Claudia Laricchia Head of Institutional Relations and Global Strategic Partnerships per Future Food Institute e Presidente Nazionale della Commissione Ambiente e Innovazione della Federazione Italiana dei Diritti Umani. A seguire sarà consegnato il CLIMATE SMART PRIZE 2019

Climate Smart Revolution è un progetto corale che unisce arte fotografica, prestigio scientifico e qualificate testimonianze di esperti coinvolti a vario ruolo e titolo nella lotta all’emergenza climatica, che ha come obiettivo quello di alzare la soglia dell’attenzione su una serie di temi, tra cui le emergenze climatiche, la sostenibilità ambientale, l’economia verde e circolare, le questioni energetiche, e facilitare la diffusione delle informazioni.

Le immagini presentate, scattate da maestri della fotografia tra i più famosi a livello mondiale (tra Simon Harsent, già vincitore di numerosi Cannes International Awards nel settore advertising, e Steve McCurry, 4 volte vincitore del World Press Photo e recentemente protagonista della mostra bolognese “Una testa, un volto. Pari nelle differenze”), e i testi che le accompagneranno curati da Silvia Gaiani, rappresentano il frutto di un’appassionata ricerca nel settore della sostenibilità, della ricerca scientifica ed applicata, delle politiche pubbliche e delle buone pratiche. Un percorso intimo, emotivo e formativo che contiene tutti i valori del lavoro di connessione svolto da E-QO per avvicinare le persone alle istituzioni.

Il fulcro attorno al quale ruotano immagini e parole è la Climate smart agriculture, ossia la cosiddetta “Agricoltura climaticamente intelligente”, il primo anello di collegamento virtuoso tra l’emergenza climatica e le soluzioni possibili, che ha come priorità la sicurezza alimentare e l’adattamento necessario per realizzarla.

Molte delle immagini provengono dalla mostra Addressing Climate Change Legacy allestita da Hossein Farmani per i capi di Stato a Parigi COP 21, la conferenza sul clima svoltasi a Parigi nel 2015. Sono immagini che testimoniano quanto di catastrofico stia avvenendo attualmente nel mondo: l’immenso accumulo di rifiuti nelle discariche cinesi, l’agonia di animali in via di estinzione, i relitti delle case colpite dall’uragano Sandy, i corvi che nel centro di Tokyo costruiscono i nidi con grucce metalliche perché non trovano più ramoscelli di albero. Immagini forti e spiazzanti che generano una doverosa riflessione ma che contengono allo stesso tempo un messaggio di speranza nei confronti della natura di auto-ripararsi ed evolvere, nell’immenso patrimonio di paesaggi e risorse che abbiamo a disposizione. Tra gli autori delle fotografie, le cui stampe verranno presentate in Scuderia, una vasta rosa di artisti italiani e internazionali: oltre ai già menzionati Simon Harsent e Steve McCurry, anche Yvonne De Rosa, Alejandro Prieto, Colin Finley, Bruno Tamiozzo, Rudi Dundas, Parker Pfister e tanti altri ancora.

Un ricco palinsesto di eventi (che sarà presentato durante la conferenza) accompagnerà tutta la durata della mostra, mirando a coinvolgere la comunità studentesca, le scuole e la comunità imprenditoriale, al fine di diventare parte attiva di un dibattito aperto che possa facilitare la promozione di campagne di sensibilizzazione sui cambiamenti climatici.

Ottanta le testimonianze presentate all’interno del catalogo che provengono da una rete di operatori esperti, che sono portatori di interessi qualitativi e quantitativi negli ambiti della green economy, dei processi decisionali, politici e di opinione.

(fotografia della mostra: “Terra mia” di Yvonne De Rosa)