Martedì al Palazzo dei Musei di Modena il racconto di 120 anni di storia del Sigonio


L’archivio Storico del Comune di Modena, con sede al primo piano di Palazzo dei Musei in largo Sant’Agostino, martedì 11 dicembre alle 17 celebra i 120 anni del liceo Carlo Sigonio, ripercorrendone la storia anche negli intrecci con quella della città, in una conferenza aperta a tutti che sarà svolta da Maurizia Camurani. Negli stessi giorni cade, infatti, l’anniversario dell’apertura a Modena, avvenuta il 14 dicembre 1898, della Civica Scuola Complementare, prima scuola femminile superiore cittadina, la cui nascita fu deliberata il 16 agosto 1898 dal Consiglio Comunale di Modena. Si trattava di una scuola triennale, che per fascia d’età corrispondeva all’attuale scuola media, anche se aveva un diverso valore, visto che l’istruzione obbligatoria era solo quella elementare. Le allieve avevano nomi tipici della Modena di allora, come Delia, Onorina, Zelinda e Zelmira.

La Scuola Complementare venne dislocata nel cinquecentesco monastero delle suore agostiniane del Corpus Domini, divenuto proprietà demaniale. Tre anni dopo (1901) venne avviato il corso superiore, anch’esso triennale, della Scuola Normale Femminile, il futuro Istituto Magistrale: a 17 anni, dunque, si diventava maestre.

Dichiarato nel 1907 “regio”, cioè statale, l’Istituto venne intitolato nel 1909 alla Regina Elena. Con la riforma Gentile del 1923, fu aggregata anche la Scuola Normale Maschile, aperta nel 1910 con il direttore Ugo Pizzoli, che sarebbe poi stato chiamato da Fermo Corni a predisporre il piano pedagogico didattico dell’Istituto che avrebbe portato il suo nome, nato nel 1919 come Regia Scuola Operaia per Arti e Mestieri Fermo Corni.

La scuola maschile per maestri aveva sede in via Grasolfi nell’ex convento dei Gesuiti. Dall’unificazione nacque il regio Istituto Magistrale “Regina Elena”.

Dopo l’8 settembre 1943, il Ministero della Pubblica Istruzione della Repubblica di Salò lo intitolò alla medaglia d’oro del regime Arturo Galuppi. A guerra finita tornò al vecchio nome, poi cancellato dal Referendum costituzionale del 2 giugno 1946. Fino al 1950 restò senza nome, poi, su proposta dei docenti, fu intitolata allo storico modenese Carlo Sigonio, considerato precursore di Ludovico Antonio Muratori.

L’Archivio storico comunale conserva nei faldoni degli Atti di Amministrazione Generale, le filze contenenti molti documenti riguardanti l’organizzazione della scuola, la composizione del Collegio docenti, le attività svolte.

La lettura di quei documenti, insieme alla consultazione dei quotidiani locali, ha permesso di ricostruire la storia di quella che fu dapprima Scuola Normale, poi Istituto Magistrale, quindi Liceo delle Scienze Umane e, infine, oggi anche Liceo delle Scienze Umane con opzione economico-sociale e Liceo Musicale di Modena. Sarà, appunto, Maurizia Camurani a ripercorrerne i momenti significativi in rapporto alla memoria cittadina nell’occasione del 120° anniversario dell’apertura della scuola, voluta allora dall’Amministrazione comunale, che oggi è impegnata nel restauro e nella riqualificazione della sede storica di via Saragozza in pieno centro, dove torneranno ogni giorno centinaia di studenti dell’attuale Liceo.