Una lapide per ricordare i caduti delle ex Acciaierie e Ferriere di Modena


Sarà inaugurata mercoledì 31 ottobre la lapide ai caduti sul lavoro alle ex Acciaierie e Ferriere di Modena.
L’inaugurazione è prevista alle ore 10 in via Scaglietti (allo sbocco del sottopasso ex Benfra – zona Euronics). La scopertura della targa sarà alla presenza del sindaco di Modena Giancarlo Muzzarelli.
L’iniziativa è stata fortemente voluta dai sindacati pensionati unitariamente Spi/Cgil, Fnp/Cisl Pensionati, Uil/pensionati, insieme a Cgil Cisl Uil di Modena e alle categorie dei metalmeccanici Fiom-Fim-Uilm.
Introduce l’iniziativa Roberta Bursi dello Spi/Cgil e a seguire gli interventi di Luigi Tollari segretario generale Uil Modena e Reggio Emilia, Ivana Taverni figlia di Carlo Taverni operaio decedute nel 1968, Bernadette Bongiorno patronato Inca/Cgil, Edmund Agbettor rappresentante territoriale dei lavoratori alla sicurezza (Rlst).

La scopertura della lapide è il coronamento della ricerca che ha portato nel 2013 alla pubblicazione del libro “Il lavoro raccontato. Acciaierie e Maserati: due fabbriche modenesi dal dopoguerra ad oggi” curato dalla professoressa Anna Maria Pedretti insieme al gruppo di lavoro di intervistatori dei sindacati.
La lapide è infatti stata ritrovata dopo tanto tempo dai pensionati di Cgil Cisl Uil durante il loro lavoro di interviste tra il 2011-2013: il manufatto era stato salvato dalla demolizione delle acciaierie e trasferito in  un’altra azienda del gruppo Spallanzani (la Stilma Acciai) e qui ritrovato.
Proprio per valorizzare la memoria dei caduti sul lavoro, è quindi stato quindi deciso, insieme alla pubblicazione del libro, di lasciare anche un segno sul territorio modenese a futura memoria.
La lapide risale agli Anni Cinquanta e i lavoratori delle Acciaierie vi avevano inciso i nomi dei caduti per eventi bellici (della seconda guerra mondiale) e parallelamente vi aggiungevano i nomi dei lavoratori morti per cause di lavoro, i primi due nomi risalgono addirittura alla fine degli Anni Trenta (Aurelio Bertoni e Argelido Stefani). Purtroppo, man mano che negli anni continuavano ad accadere incidenti mortali, venivano aggiunti i nomi degli operai rimasti uccisi, fino all’ultimo nome Nino Della Casa deceduto nel 1974 (la fabbrica chiuderà nel 1984).

Per ricordare questi lavoratori, saranno presenti i figli degli operai vittime sul lavoro e i sindacalisti che allora come oggi hanno lottato e continuano a battersi per contrastare la piaga degli infortuni e degli incidenti mortali sul lavoro.