Attaccata la pagina Facebook dell’evento “Pastasciutta Antifascista” organizzato dall’A.N.P.I. di Castelfranco




“Se nel 2017 qualcuno pensava di poter organizzare senza problemi una cena in compagnia per festeggiare il 25 luglio, anniversario della caduta del regime fascista, evidentemente si sbagliava. Nonostante siano passati più di settant’anni, le ideologie che da quel regime derivano, sono ancora più vive che mai e continuano a mettere in discussione i valori su cui è fondata la nostra Repubblica”. Con queste parole la Sezione A.N.P.I. Gildo Guerzoni, l’Associazione LIBERA tramite il suo Presidio delle Terre di Pianura e l’Amministrazione comunale di Castelfranco Emilia, condannano fermamente il volgare attacco all’evento Facebook: “Pastasciutta antifascista”.

“L’antifascismo, infatti, non è l’opinione di una parte politica – ricordiamolo – bensì costituisce la base democratica del nostro Paese. Democrazia, che ha le basi nella Costituzione italiana, frutto della Resistenza partigiana, e che garantisce a tutti i cittadini le libertà di cui godiamo. Di conseguenza, l’apologia di fascismo costituisce reato secondo il nostro ordinamento giuridico”.

“Da un paio di giorni – prosegue la nota – la pagina dell’evento “Pastasciutta Antifascista” organizzato dall’A.N.P.I. di Castelfranco Emilia in collaborazione con il Presidio territoriale di Libera e patrocinato dal Comune ha subito un inaccettabile attacco da parte di profili Social riconducibili all’estrema destra, modenese e non solo. Si è trattato di un’azione evidentemente organizzata, che ha avuto inizio con commenti canzonatori, presto trasformatisi in post sempre più frequenti e volgari. I contenuti sono diventati via via più violenti e sempre più connotati da una chiara matrice squadrista”.

“Nel condannare fermamente quanto accaduto, l’Amministrazione comunale e le Associazioni co-organizzatrici supportano con sempre più convinzione la manifestazione, che oggi appare più necessaria che mai. Citando il Presidente Smuraglia, dell’A.N.P.I. nazionale: “È in atto una nuova escalation dei neofascismi (e simili) che si sono inorgogliti, forse per ciò che avviene in altri Paesi e quindi trovano il coraggio di gettare la maschera ed apparire per quello che sono. […]
La verità è che bisogna reagire subito e con forza, coinvolgendo i cittadini e spiegando a tutti che questi fatti, in una Repubblica democratica e antifascista, non possono e non debbono avvenire””.

A.n.p.i. invita tutta la cittadinanza a partecipare numerosa. Il 25 luglio 2017 non sarà una mera commemorazione simbolica, bensì un vero e proprio presidio di democrazia”.