Festival Mundus 2017: 16 concerti, 5 comuni, oltre 60 artisti per un’estate all’insegna della grande musica




Sedici concerti, sessantatrè musicisti provenienti da cinque diversi Paesi del mondo, cinque Comuni coinvolti tra Reggio Emilia e provincia, e la provincia di Modena. Questi i numeri della 22esima edizione della nota e apprezzata rassegna musicale Mundus organizzata da ATER – Associazione Teatrale Emilia Romagna in collaborazione con la Regione Emilia Romagna e tutti i Comuni partecipanti, che si svolgerà dal 7 luglio al 15 agosto tra Reggio Emilia, Casalgrande, Correggio, Scandiano e Carpi. Concerti – tutti con inizio alle ore 21.30 – sia a ingresso libero che a pagamento, con biglietti dai 2 ai 7 euro.

Un viaggio musicale tra sonorità jazz, rock, etniche, folk, soul e popolari, con artisti notissimi della scena italiana (come tra gli altri Massimo Zamboni, Fabrizio Bosso, Angela Baraldi, Petra Magoni, Simona Molinari, Cristina Donà, Rita Marcotulli, Peppe Servillo, James Senese) e internazionale (Jaques e Paola Morelenbaum, Hamilton de Holanda, Dominic Miller solo per citarne alcuni) che si esibiranno in splendide location come il Parco del Castello di Arceto di Scandiano, il Cortile della Rocca dei Boiardo a Scandiano,  le Scuderie di Villa Spalletti a San Donnino di Liguria di Casalgrande, le Piazze Fontanesi e Prampolini e i Chiostri di San Pietro a Reggio Emilia, il Cortile di Palazzo dei Principi a Correggio, il Chiostro di San Rocco e Piazzale Re Astolfo a Carpi.

Si parte venerdì 7 luglio a Scandiano (RE) a ingresso libero con l’Ambrogio Sparagna Trio che propone “Viaggio in Italia – La musica e i balli del Belpaese”. Ambrogio Sparagna ed i solisti dell’Orchestra Popolare Italiana (Erasmo Treglia e Valentina Ferraiuolo) propongono un progetto vocale-strumentale che permette di realizzare un originale viaggio nella musica italiana tra serenate e ballate, ninne nanne e tarantelle d’amore, ritmi frenetici e saltarelli. Non mancano nel repertorio del gruppo arie settecentesche di villanelle e romanze ed anche alcuni brani leggeri, legati alla tradizione popolare.

A Casalgrande (RE), martedì 11 luglio presso le Scuderie di Villa Spalletti di San Donnino di Liguria, ecco il Gianluca Petrella Trio 70’s – ovvero Gianluca Petrella, Michele Papadia e Stefano Tamborrino – protagonista di un viaggio indietro nel tempo tra tinte acide e sonorità funk, dove le radici e i pensieri scavano nelle profondità viscerali della Black Music della metà del secolo scorso, per aprirsi e sfociare nella contemporaneità. Il concerto è realizzato in collaborazione con Casalgrande Jazz Festival. Ingresso 7 euro.

Sempre alle Scuderie di Villa Spalletti di San Donnino di Liguria di Casalgrande (RE) e sempre in collaborazione con Casalgrande Jazz Festival i due successivi concerti. Mercoledì 12 luglio una delle voci più originali e amate del panorama cantautorale italiano, Cristina Donà, propone “Tregua 1997 – 2017 Stelle buone” ovvero un concerto speciale dedicato al suo primo album – appunto “Tregua” – uscito esattamente 20 anni fa. Sul palco con la Donà alcuni dei musicisti che formarono la band del tour del ’97.

Protagonisti del concerto di giovedì 13 luglio sono invece i primi musicisti stranieri della rassegna Mundus 2017, ovvero i brasiliani Jaques & Paola Morelenbaum che in formazione Cello Samba Trio si cimentano in un “Omaggio a Tom Jobim”. I coniugi Morelenbaum hanno lavorato per molti anni con il Maestro brasiliano, accompagnandolo in tour in ogni angolo del mondo. Musicista eccelso, violoncellista sopraffino, arrangiatore intelligente e originale, Jaques Morelenbaum è uno dei grandi nomi della musica brasiliana. Anche Paula Morelenbaum ha vissuto la decennale esperienza della Banda Nova. Oggi è una delle cantanti brasiliane più affermate nel panorama internazionale. Con il Cello Samba Trio i Morelenbaum potranno trasmettere la giusta intimità di successi come Desafinado, Águas de Março e Samba de Uma Nota Só, e offrire una visione autentica dell’arte della bossa nova e di uno dei compositori più geniali del XX secolo. Ingresso per entrambe le serate, 7 euro.

L’Italia incontra l’Argentina con “Nahuel”: il notissimo sassofonista Javier Girotto venerdì 14 luglio ai Chiostri di San Pietro a Reggio Emilia assieme all’Ensemble d’archi dell’Istituto Musicale “A.Peri/C.Merulo” di Reggio Emilia esegue sue composizioni originali riprese dalla band storica degli ‘Aires Tango’ e arrangiate dal M° Luigi Giannatempo. Nahuel è il nome che le tribù indigene della Patagonia, Araucanos e Mapuches, utilizzavano per chiamare tutto ciò che rappresentava forza e potenza. Ingresso libero.

Sempre a Reggio Emilia ma in Piazza Prampolini martedì 18 luglio è di scena un altro grandissimo musicista brasiliano: Hamilton de Holanda con la sua Orquestra si esibisce in “Baile do Almeidinha”, un progetto che recupera un ballo tradizionale di un quartiere storico di Rio de Janeiro, la Gafieira. E’ un ballo in grado di catturare i colori, i movimenti, l’allegria e la luce dello spirito della splendida città. Da 4 anni, questo concerto da ballo è diventato la più importante festa musicale dal vivo di Rio de Janeiro. Anche in questo caso, l’ingresso è libero.

Ci si sposta invece a Scandiano (RE) nella splendida cornice del Cortile della Rocca dei Boiardo per l’appuntamento di giovedì 20 luglio, protagonisti due nomi che non hanno bisogno di presentazioni: Petra Magoni (voce) e Ferruccio Spinetti (contrabbasso) in arte Musica nuda con il loro nuovo album “Leggera”, un disco composto da brani inediti e cantato per la prima volta tutto in italiano. Un album che parla di leggerezza, ma nel senso più calviniano del termine. Come diceva lo stesso Calvino, “Bisogna prendere la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore”. Ed è un sentimento che si riverbera in tutti i brani dell’album, dotati come sono di una grazia lieve e di un’eleganza che ricordano la canzone italiana d’autore degli anni Sessanta. Durante il concerto, proiezioni Live Visuals a cura di Alessandro Scillitani. Ingresso 5 euro.

Si torna a Reggio Emilia in Piazza Prampolini, lunedì 24 luglio per l’ottavo appuntamento di “Mundus” 2017. Peppe Servillo, Javier Girotto, Fabrizio Bosso, Furio Di Castri, Rita Marcotulli e Mattia Barbieri sono gli eccezionali musicisti insieme per “Pensieri e Parole – Omaggio a Lucio Battisti”. Dopo più di dieci anni di sodalizio artistico, uno dei più originali interpreti della canzone italiana e cinque grandi musicisti di jazz si ritrovano per affrontare l’universo poetico di Lucio Battisti. Gli arrangiamenti di Girotto e il genio teatrale di Peppe Servillo riescono a tracciare un nuovo percorso, suggestivo e inaspettato, attraverso venti grandi canzoni di Battisti. Un percorso ricco di sapori latini, ritmi avvolgenti, storia, emozioni e grande pathos. Ingresso libero.

Giovedì 27 luglio, di nuovo a Scandiano (RE) sempre nel Cortile della Rocca dei Boiardo, ancora di scena Fabrizio Bosso questa volta assieme a Alberto Marsico (organo Hammond) e Alessandro Minetto (batteria), ovvero Spiritual Trio featuring Walter Ricci (voce). Lo Spiritual Trio é uno dei progetti più affascinanti di Bosso. E in quest’occasione si arricchisce della voce e del talento del cantante Walter Ricci. Classe 1989, nonostante la giovane età, Ricci ha dimostrato di avere la padronanza vocale della grande tradizione dei più noti crooner d’Oltreoceano. Fondato nel 2011, il Trio nasce come Omaggio alla Musica Nera, declinata nella sua variante Gospel e Spiritual. Durante il concerto, proiezioni Live Visuals a cura di Alessandro Scillitani. Ingresso 5 euro.

Lunedì 31 luglio ecco il primo dei tre concerti nell’ambito di Mundus 2017 in programma a Carpi in provincia di Modena. In piazzale Re Astolfo arriva uno dei miti della musica partenopea, James Senese, che con la formazione James Senese Napoli Centrale live porta tutta la sua carica travolgente con “O’ Sanghe”. Un nuovo orizzonte su cui si volge lo sguardo del sassofonista partenopeo, mai fermo due volte nello stesso posto. All’interno dell’album tutti i riferimenti artistici che hanno fatto grande la sua musica, con una rinnovata carica espressiva. Funk, blues, venature jazz, e tanto mediterraneo, tanta Napoli nelle melodie, nelle storie raccontate; vita, lavoro, lotte quotidiane per la sopravvivenza, amore, fede. In “O’ Sanghe” c’è groove da vendere, come solo James sa. Ingresso libero.

Il mese di agosto si apre alla grande martedì 1 con lo straordinario concerto degli Huun-Huur-Tu direttamente da Tuva in Russia, presso il Cortile del Palazzo dei Principi a Correggio (RE). Vestito in abiti tradizionali, l’ensemble si accompagna con strumenti a corda e percussioni, i cui ritmi sembrano evocare cavalcate nella steppa siberiana. I loro pezzi strettamente strutturati spesso imitano suoni naturali, di modo che una canzone può costituire una rappresentazione letterale di un paesaggio di Tuva. I membri di Huun-Huur-Tu si sono dedicati all’apprendimento di canzoni e di melodie antiche, ma allo stesso tempo le loro performance trovano risonanza anche nel mondo contemporaneo. Ingresso 2 euro.

Si torna a Carpi (MO), questa volta nella cornice del Chiostro di San Rocco sempre a ingresso libero, giovedì 3 agosto per “Silent Light” con Dominic Miller – noto collaboratore di Sting – alla chitarra, Miles Bould alle percussioni e Nicolas Fiszman al basso. Nato in Argentina da padre americano e madre irlandese, il chitarrista Dominic Miller è stato cresciuto negli Stati Uniti dall’età di 10 anni per poi passare agli studi in Inghilterra. Ora vive in Francia, anche se ha fatto il giro del mondo negli ultimi tre decenni. “Silent Light” – esordio di Miller in solo con accompagnamento di percussioni – ha un aspetto molto internazionale, con un influenza latina molto forte in pezzi come “Baden” (dedicato al chitarrista-compositore brasiliano Baden Powell). “Le Pont” ha un’aria parigina da inizio 20° secolo, mentre “Valium” evoca melodie celtiche alla Bert Jansch e “Fields of Gold” è una versione strumentale di una delle ballate più famose di Sting.

Si resta ancora a Carpi, di nuovo in Piazzale Re Astolfo, per il terzo e ultimo concerto di Mundus 2017 in provincia di Modena. Sabato 5 agosto Simona Molinari con la sua straordinaria voce e il suo sex appeal è la protagonista di “Loving Ella”, con lei Fabio Colella alla batteria, Fabrizio Pierleoni al contrabbasso, Gian Piero Lo Piccolo al sax clarinetto, Claudio Filippini al pianoforte, special guest Mauro Ottolini al trombone. Loving Ella è un progetto che, in occasione del centennale della nascita di Ella Fitzgerald, il 25 aprile 2017, Simona Molinari ha voluto regalare prima che al pubblico, innanzitutto a se stessa. La regina del jazz è sicuramente l’artista che ha più influenzato gli studi e la formazione della cantautrice. Il concerto è un viaggio narrativo in cui Simona Molinari porterà in scena le canzoni che hanno caratterizzato la carriera della cantante e alcuni aneddoti biografici della controversa vita privata della persona Ella Fitzgerald: gli inizi, gli amori, le passioni, la malattia. Un’esperienza di viaggio alla scoperta del mondo interiore ed esteriore di quella che veniva definita“First Lady of Song”. Ingresso libero.

“Nessuna voce dentro – berlinomillenovecentottantuno” è il titolo del progetto che Massimo Zamboni (voce narrante, canto, basso), Angela Baraldi (voce narrante, canto) e Cristiano Roversi (tastiere) porteranno al Cortile di Palazzo dei Principi di Correggio (RE) martedì 8 agosto. Un viaggio d’iniziazione nella tumultuosa Berlino del Muro e delle case occupate, dalla strada al palco, dal palco alla strada attraverso il racconto di un percorso esistenziale, quasi che ogni canzone possa dissolversi in un brano teatrale. E’ il 1981, Massimo Zamboni ha 24 anni, e più che scappare dalla provincia emiliana è alla ricerca di un indefinito sé. Berlino, in quella lunga estate, è una città di giovani e di musica, di voglia di futuro, di case occupate: un mix irripetibile di intensità e fragilità. E poi c’è il Muro. La riduzione teatrale del libro “Nessuna voce dentro” (Einaudi, maggio 2017) mette in scena quella Berlino, grazie alle parole del libro e alle canzoni di un’epoca in cui la musica viveva di piena identificazione con la vita e la storia: Lou Reed, Jim Morrison, DAF, Fehlfarben, Nico, Einsturzende Neubauten, Kim Carnes. Ingresso 2 euro.

Il chitarrista Francesco Diodati con gli Yellow Squeeds (Enrico Zanisi al pianoforte, Francesco Lento alla tromba, Glauco Benedetti al bassotuba, Enrico Morello alla batteria) sono i protagonisti del concerto che si terrà giovedì 10 agosto a Reggio Emilia in piazza Fontanesi. Una formazione, gli Yellow Squeeds, che è l’unione di tante anime e stili diversi e che fornisce alle composizioni di Diodati una gamma di timbri e colori dalle innumerevoli possibilità espressive. “Flow, Home”, terzo lavoro come leader di Francesco Diodati prodotto da Auand Records, è composto da nove tracce che raccontano un percorso umano ancora in divenire. Ingresso libero.

A chiudere alla grande la rassegna Mundus 2017, un trio che non ha bisogno di presentazioni: Danilo Rea al pianoforte, Ares Tavolazzi al contrabbasso e Ellade Bandini alla batteria – martedì 15 agosto in piazza Fontanesi a Reggio Emilia con ingresso libero – omaggiano da pari loro nientepopodimeno che Beatles e Rolling Stones. Un gruppo pieno di memorie di vita e musica condivisa che permette loro di improvvisare su qualsiasi repertorio, saltando dal grande jazz degli anni ‘50 ai Beatles e Rolling Stones per arrivare alla musica dei grandi cantautori e poi via di nuovo, volando insieme attraverso i ricordi di tre adolescenti che non hanno mai smesso di amare la musica e di emozionare.

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In caso di pioggia, i concerti si terranno a Reggio Emilia in luogo da definire (info sul sito eventi.comune.re.it), a Casalgrande sempre presso le Scuderie di Villa Spalletti di San Donnino di Liguria, a Correggio presso il Teatro Asioli in corso Cavour 9, a Scandiano (solo per i concerti del 20 e del 27 luglio) presso il Teatro Boiardo in via XXV Aprile 3.

Per informazioni visitare il sito internet www.festivalmundus.it e la pagina Facebook ‘Festival Mundus’, o inviare una mail a mundus@ater.emr.it.



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