La ricchezza del volontariato castelfranchese


Si è riunita la Consulta del Volontariato con l’obiettivo di fare il punto sulle attività svolte da e/o in collaborazione con questo organismo negli ultimi due anni, in seguito all’elezione del nuovo esecutivo ed alla redazione congiunta di un nuovo regolamento comunale sul volontariato, che ha comportato un aggiornamento del relativo albo, reperibile da qualche mese sul sito istituzionale.

Alla serata hanno partecipato numerose associazioni assieme ai rappresentanti delle istituzioni civili e religiose, presenti sul territorio. Dopo un momento dedicato al ricordo di Giorgio Castelli, recentemente scomparso, anima della Croce Blu e punto di riferimento per tutto l’associazionismo castelfranchese, i membri dell’esecutivo hanno riassunto le principali attività svolte: dalla raccolta fondi a favore delle popolazioni colpite dal terremoto nel Centro Italia organizzata dall’associazione Bug’s Bunny, alle Officine della Solidarietà, passando per la scuola di italiano per i richiedenti asilo promossa dal presidio di Libera, fino all’animazione estiva del parco Cà Ranuzza.

Successivamente, alcuni ragazzi dell’Istituto “Spallanzani” che hanno partecipato come volontari alle Officine della Solidarietà sono stati invitati ad illustrare all’assemblea le nuove proposte della Consulta. L’Emporio solidale costituisce sicuramente il progetto più ambizioso e coinvolge le associazioni Arci solidarietà e Diamoci una mano, oltre all’Amministrazione comunale. Nei prossimi mesi è prevista la costruzione di gruppi di lavoro tematici, con l’obiettivo di coinvolgere altre associazioni, le potenziali famiglie bisognose beneficiarie e i diversi stakeholders del territorio. La seconda proposta mira alla creazione di una linea telefonica dedicata a bullismo e discriminazioni che possa fungere da punto di riferimento esterno alla scuola per i ragazzi degli istituti secondari di Castelfranco Emilia; mentre un’altra proposta riguarda l’ospitalità estiva dei bambini Saharawi, piccoli ambasciatori di pace, nel corso della quale è auspicabile un sempre maggior coinvolgimento della comunità e del mondo del volontariato, anche alla luce del Patto di Amicizia stipulato da poche settimane dalla Città di Castelfranco Emilia con Tifariti, municipalità che appartiene ai territori liberati della Repubblica Araba Saharawi Democratica, attualmente non riconosciuta dall’Europa e quindi più difficilmente raggiungibile dagli aiuti internazionali.

“Da serate come questa, emergono la ricchezza dei nostri territori in termini di umanità e soprattutto l’alto livello di professionalità che le nostre associazioni sono in grado di mettere a disposizione della collettività, in un’ottica di collaborazione che costituisce un esempio per cittadini ed istituzioni, in piena rottura con il momento storico che stiamo vivendo, caratterizzato invece da egoismo ed individualismo”,  commenta Valentina Graziosi, Assessora alla Consulta del Volontariato.