Sistema di qualità dei servizi educativi, la Regione assegna 300 mila euro alle Province per avviare il percorso di accreditamento dei servizi per la prima infanzia


infanziaSi apre la fase di applicazione delle Linee guida per la valutazione della qualità dei servizi educativi per la prima infanzia, che coinvolgerà una quota significativa di servizi educativi da 0 a 3 anni in tutto il territorio regionale. La Regione ha infatti diffuso le modalità di auto ed etero valutazione della qualità dei servizi che in tre anni permetterà di mettere a regime il sistema di valutazione del settore. Per sostenere la fase attuativa delle Linee guida per il 2014/2015 la Regione ha assegnato un finanziamento di 300 mila euro alle Province, risorse che saranno utilizzate per la formazione dei coordinatori pedagogici già presenti sui territori.
I servizi per l’infanzia sono il fiore all’occhiello del sistema educativo e sociale dell’Emilia-Romagna. La legge che li regola (Legge 1/2001 ‘Norme in materia di servizi educativi per la prima infanzia’) è stata aggiornata con la Legge 6 del 2012, per adattare la normativa al contesto sociale trasformato negli anni, dalla composizione delle famiglie ai cambiamenti in ambito lavorativo, alla crisi economica che spesso ha messo in discussione le scelte delle famiglie anche in ambito educativo. Sempre del 2012 è la Direttiva regionale sui requisiti strutturali e organizzativi. Con l’emanazione delle ‘Linee guida per la predisposizione del progetto pedagogico e della metodologia di valutazione nei servizi educativi per la prima infanzia’ (2012), la Regione ha avviato un processo che ha coinvolto i territori provinciali, i Coordinamenti pedagogici provinciali (Cpp), i servizi, i coordinatori pedagogici, il personale educativo e non. La sperimentazione delle Linee guida prevede ora una serie di azioni per l’adozione di strumenti e metodologie di valutazione del servizio per adeguarlo alle direttive regionali, all’interno di un impianto che prevede momenti di auto-eterovalutazione volti a sostenere la funzione formativa della valutazione stessa. Alla fine del percorso sarà formulato un documento che, oltre a contenere gli esiti della prima applicazione, costituirà una proposta di percorso di accreditamento.