Consiglio-CasalgrandeTutela del lavoro, salvaguardia dello stato sociale, risposta all’emergenza abitativa, stabilità e sobrietà. Sono i punti fermi del lavoro che ha portato all’approvazione, nella seduta di Consiglio comunale di lunedì 21 luglio, del bilancio di previsione 2014 del Comune di Casalgrande.

Per il sindaco Alberto Vaccari: «È stato un lavoro faticosissimo, a causa del pesante taglio di trasferimenti dallo Stato, che ci ha costretto a ricercare una soluzione che garantisse equità e che non tarpasse le ali alle speranze di una tenuta del livello occupazionale sul nostro territorio. Pur nelle ristrettezze, abbiamo avuto la possibilità di scegliere dove e come agire, e questo ci ha consentito di introdurre nel bilancio degli elementi di incentivo all’occupazione, come le aliquote Irpef progressive, l’IMU ai minimi e l’esenzione Tasi sulle attività.

Una novità forte è lo sconto IMU del 43% per chi decida di affittare una propria unità residenziale non occupata. Assieme alla disponibilità dell’Agenzia per l’Affitto, che sosteniamo, confidiamo che si riesca ad alleggerire la vera e propria emergenza abitativa che affrontiamo ogni giorno.

Il mio sentito ringraziamento –conclude il sindaco- va a tutto il personale che ha lavorato con passione e dedizione per giungere a un bilancio così robusto e quadrato, che ci fa collocare tra i primi Comuni della provincia ad averlo approvato e ci consente di uscire quindi dall’esercizio provvisorio».

Il bilancio in dettaglio

Rispetto al 2013, nel 2014 Casalgrande riceverà circa 1.900mila euro di minori trasferimenti, mentre gli oneri di urbanizzazione accertati a giugno 2014 sono di soli 65mila euro. Nonostante questa situazione, il bilancio è stato predisposto tenendo ferme alcune scelte politiche chiare.

Non registra aumenti l’addizionale IRPEF, da tempo progressiva per garantire una maggiore equità a individui e famiglie, con un’aliquota comunale che oscilla tra lo 0,44 e lo 0,8 per cento. L’Imu sul produttivo resta improntata ai valori minimi (0,81 per cento), e si attiva l’esenzione TASI per chi produce. L’Imu è agevolata per le locazioni a canone concertato e i comodati reciproci (6 per mille), e i comodati in primo grado (8 per mille).

È salvaguardato l’accesso ai servizi (che non subiscono alcun taglio nell’offerta) attraverso il mantenimento delle tariffe e delle agevolazioni per le fasce deboli della popolazione.

Gli oneri di urbanizzazione non saranno utilizzati nella parte corrente, che non subirà alcun incremento, e ogni cittadino casalgrandese spenderà, nonostante l’inflazione, sempre meno: 475 euro di spesa corrente ad abitante contro i 477 del 2013. Scende la spesa del personale dell’ente, che passa da 3.593mila euro del 2013 ai 3.581mila del 2014.

È in calo, ancora una volta, l’indebitamento per abitante, facendo annoverare Casalgrande tra i Comuni più virtuosi a livello regionale: su ogni cittadino pesano 71 euro di debito, mentre la cifra media per i Comuni emiliano-romagnoli è di 698 euro. Per continuare su questo livello di eccellenza, non saranno attivati nuovi mutui o finanziamenti.



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