Succhia oltre 300 litri di gasolio dal serbatoio di un autotreno a Casalgrande. Arrestato




gasolioGiunti dalla limitrofa provincia modenese hanno “vampirizzato” il serbatoio di un autotreno in sosta nel parcheggio del cimitero della frazione Villalunga di Casalgrande ma dopo aver “succhiato” oltre 300 litri di greggio son dovuti fuggire all’arrivo dei Carabinieri di Casalgrande. Sul posto oltre alle taniche colme del gasolio appena trafugato i malviventi sono stati costretti ad abbandonare l’auto in loro uso grazie ala quale i Carabinieri risalivano, rintracciandolo, ad uno dei due ladri. Con l’accusa di furto aggravato in concorso i Carabinieri della Stazione di Casalgrande hanno arrestato il cittadino romeno F.A.C. 23enne residente a Formigine che al termine delle formalità di rito e’ stato ristretto a disposizione della Procure reggiana. L’origine dei fatti l’altra notte poco dopo l’una quando una pattuglia dei Carabinieri di Casalgrande transitando nei pressi del cimitero della frazione Villallunga di Casalgrande scorgevano due giovani intenti a “succhiare” del carburante dal serbatoio di un autocarro Volvo FH12 che alla vista dei Carabinieri fuggivano. Sul posto, nei pressi dell’autocarro i militari rinvenivano due taniche da 25 litri ciascuna, colme di gasolio, nonché un tubo utilizzato per aspirare il carburante. Nei pressi era parcheggiata un’autovettura BMW serie 5 nel cui bagagliaio vi erano 6 taniche da 25 litri colme di gasolio. Le indagini sull’autovettura conducevano all’odierno indagato abitante a Formigine che tuttavia non veniva rintracciato. Nel corso delle interrotte ricerche i Carabinieri di Casalgrande riuscivano a rintracciare il giovane che alla luce della flagranza di reato veniva arrestato con l’accusa di concorso in furto aggravato. Gli oltre 300 litri di gasolio venivano restituiti all’autotrasportatore derubato.

I Carabinieri di Casalgrande stanno ora proseguendo nelle indagini per risalire al complice dell’odierno indagato riuscito a dileguarsi. L’arrestato questa mattina comparso davanti al Tribunale di Reggio Emilia ha patteggiato un anno di reclusione con il beneficio della sospensione condizionale della pena.