Seconda tappa emiliano-romagnola del fenomeno dell’anno quella di ieri sera all’Unipol arena di Bologna


max-pezzali_ph_Moris_DalliniEbbene si, stiamo parlando di Max Pezzali colui che negli anni ’90 si chiedeva chi avesse mai ucciso l’uomo ragno, il Max Pezzali che per anni ha mietuto un successo dopo l’altro, il Max Pezzali che un paio di anni fa, grasso e fuoriforma, prospettava un ritiro dalle scene con un disco commemorativo dal titolo “Hanno ucciso l’uomo ragno 2012”. Poi, il miracolo, venti chili persi e un disco al quale hanno attivamente partecipato artisti del calibro di Jovanotti, Ramazzotti, Cremonini, Sangiorgi che hanno contribuito a rivitalizzare i grandi e già consolidati successi e 5 inediti che potrebbero essere altrettanti potenziali singoli. Il tour in un primo momento era stato pensato per spazi di medie dimensioni (tant’è vero che la data di ieri sera era stata programmata in un primo momento allo storico Paladozza di Piazzale Azzarita) ma la forte richiesta di biglietti ha costretto “Livenation” a rivedere le location cercando spazi più ampi. Una serie di sold out ad ogni tappa.

Pezzali_ph_Moris_Dallini

Presente tutto lo staff organizzativo della macchina 883/Pezzali, c’era Cecchetto e Pierpa Peroni c’era anche Fede Poggipollini, ma soprattutto c’era un Palasport pieno in ogni ordine di posti. Prevalentemente ex adolescenti negli anni 90 che, oramai adulti si sono ritrovati a cantare e ballare per due ore di tempo in una sorta di disco-party anni ’90 con tanto di dj con il compito di “tenere il tempo” tra un brano e l’altro. Max probabilmente è il primo ad essere sorpreso di tanto entusiasmo, è quasi impacciato davanti a tutto questo successo, tant’è vero che apre il concerto con uno dei brani nuovi “Ragazzo inadeguato” e su quel palco enorme forse lo è; infatti fatica a muoversi e a parlare con disinvoltura; ma probabilmente è anche questa la sua forza.