abbigliamento“L’osservatorio Confesercenti dell’Emilia-Romagna lancia un grido d’allarme sulla lenta ma inesorabile agonia della chiusura di negozi e servizi; nei primi 10 mesi del 2013 in Emilia-Romagna si registrano ben 4.783 chiusure per un saldo negativo, tra iscrizioni e cessazioni, di 1.538 attività, 941 quelle del commercio al dettaglio, 458 le attività di alloggio e ristorazione, e 139 quelle ambulanti”. Lo scrive Andrea Leoni (Fi-Pdl) in una interrogazione rivolta alla Giunta per chiedere alla Regione di porsi come interlocutore privilegiato nei confronti del Governo nazionale perché gli esercizi commerciali in difficoltà vanno protetti e aiutati in questo momento e non soffocati da continue tasse, balzelli, burocrazia e stretta del credito. Il consigliere chiede anche se e quali azioni di propria competenza intenda porre in essere per tentare di arginare la moria in atto di negozi e servizi in Emilia-Romagna.



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