Minori coltivano marijuana perchè costa troppo acquistarla, denunciati dai carabinieri di Reggio Emilia


marCosta troppo per questo l’abbiamo coltivata.” La spending rewiew pare coinvolgere anche il settore degli stupefacenti! Questo per lo meno stando a quanto riferito dai due minori sorpresi dai Carabinieri, in forza al Comando Provinciale di Reggio Emilia, mentre raccoglievano i “frutti” dalla pianta di marijuana da loro amorevolmente coltivata e nascosta tra i rovi in un campo agricolo di un comune della provincia di Reggio Emilia. Una giustificazione non certo esimente dell’illecita condotta ravvisata a carico dei due contadini in “erba” che sono quindi finiti nei guai. I Carabinieri di una stazione dipendente dal Comando Provinciale di Reggio Emilia li hanno infatti denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minori di Bologna con l’accusa di coltivazione di sostanze stupefacenti.

Ai due studenti sedicenni i Carabinieri oltre a sequestrare la pianta dell’altezza di oltre un metro e varia attrezzatura idonea a curarne la coltivazione hanno anche sequestrato 2 bustine contenenti 6 grami di foglie marijuana appena raccolte. L’indagine parte alla fine dello scorso mese di Agosto quando i Carabinieri, durante un servizio di controllo del territorio, hanno notato una pianta di marijuana coltivata in un podere del demanio. I militari hanno quindi avviato mirate indagini per cercare di risalire ai contadini. I vari servizi svolti tuttavia nell’immediato non hanno portato alla svolta investigativa ma la pazienza dei carabinieri è stata premiata con la pianta che intanto, con il passare delle settimane, cresceva a dismisura. Giunta alla maturazione e quindi pronta alla raccolta i Carabinieri hanno optato per intensificare i servizi di appostamento che ieri hanno permesso di cogliere in flagranza di reato due giovanissimi contadini mentre curavano il raccolto delle foglie. Subito fermati i due ragazzi si giustificavano sostenendo di essersi dedicati alla coltivazione della marijuana per risparmiare considerati i costi raggiunti dall’erba sull’illecito mercato degli stupefacenti. Condotti in caserma dopo aver proceduto al sequestro di quanto illecitamente posseduto i due venivano riaffidati ai rispettivi genitori e denunciati alla Procura dei Minori in ordine al citato riferimento normativo violato.