violenza-donneMinacciata di essere sfigurata con l’acido, offesa umiliata se non anche aggredita sino ad arrivare, la scorsa notte, ad essere pesantemente minacciata dal compagno con un coltellaccio da cucina. Quest’ultimo episodio è stato filmato con l’Iphone dalla donna che ha consegnato il video ai Carabinieri quale prova della condotta delittuosa dell’uomo. Video che ha ricondotto le ferite da taglio dell’uomo a gesto autolesionista e non, come dichiarato dall’interessato, ad operadi terzi. Questa a grandi linee l’ennesima vicenda di violenza domestica nel reggiano che ha visto i Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Reggio Emilia arrestare, con l’accusa di maltrattamenti in famiglia, un 22enne disoccupato domiciliato a Reggio Emilia, ristretto al termine delle formalità di rito a disposizione della Procura reggiana.

Lei, una 30enne abitante a Reggio Emilia, aveva conosciuto il giovane alla fine del’anno scorso e a febbraio di quest’anno si è resa disponibile ad ospitarlo consentendo all’uomo, arrestato per spaccio di stupefacenti, di beneficiare dei domiciliari presso l’abitazione della compagna. Dopo alcuni mesi di convivenza l’uomo ha però cambiato atteggiamento minacciando, offendendo, umiliando se non anche aggredendo la donna: condotte che in alcune circostanze hanno visto anche l’intervento dei carabinieri per sedare quelle che apparivano come liti in famiglia.

L’altra notte l’ennesima vicenda con l’uomo che è andato i escandescenza offendendo e minacciando la compagna sino ad arrivare a spingerlo e farla cadere contro lo stendino. Condotte delittuose compiute con la presenza di un amico della coppia che cercava di frapporsi tra i due sino a quando il 22enne ha preso un coltello dalla cucina che brandiva contro la donna. E mentre l’amico si allontanava la donna dopo aver chiamato il 112 filmava con l’Iphone la condotta delittuosa del compagno che prima del’arrivo dei Carabinieri si feriva per imputare a terzi la ferita procuratasi alla mano dx. I carabinieri quindi dopo aver assicurato i soccorsi all’uomo, sequestrato il coltello, visionato il filmato presente sull’Iphone che veniva acquisito e ricostruito i fatti arrestavano l’uomo con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. Lo stesso al termine delle formalità di rito è stato ristretto in carcere a disposizione della Procura reggiana.



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