I Violini di Santa Vittoria martedì in Piazza Umberto I a Poviglio


violini_santa_vittoriaMartedì 2 Luglio, alle 21.30, in Piazza Umberto I Tacadanceer a Poviglio:  musica e tradizione con i Violini di Santa Vittoria. La VII edizione del Festival itinerante prosegue con il concerto – gratuito – del quintetto d’archi reggiano, che presenterà una delle più belle pagine musicali della nostra provincia. I brani saranno impreziositi da brevi narrazioni, che contestualizzeranno lo spettacolo dal punto di vista artistico e storico-culturale.

Quarto appuntamento – gratuito – per la VII edizione del Festival TacaDancer-Quando la trasgressione era ballare abbracciati, che quest’anno proporrà cinquanta spettacoli, interpretati da venti formazioni in altrettanti Comuni dell’Emilia-Romagna. Domani/Stasera (mar. 2 luglio, ndr.), infatti, l’Amministrazione di Poviglio ospiterà I Violini di Santa Vittoria, quintetto d’archi che affascinerà il pubblico di Piazza Umberto I con un concerto impreziosito da brevi narrazioni legate sia alla nascita dell’ensemble sia a una delle più belle “pagine musicali” della nostra provincia, che ha ispirato la fondazione del gruppo oltre un decennio fa. Si tratta della tradizione dei Cento Violini, caratteristica della frazione di Gualtieri che dà il nome alla formazione, composta da Davide Bizzarri (Primo violino), Orfeo Bossini (Secondo violino), Roberto Mattioli (Terzo violino), Alessandro Pandolfi (Viola) e Fabio Uliano Grasselli (Contrabbasso). Dalle 21.30 gli artisti conquisteranno gli applausi povigliesi accompagnando gli spettatori in un viaggio alla scoperta del movimento che ha originato le composizioni oggi conosciute come liscio, pratica musicale da ballo attiva già all’inizio del XIX secolo tra le province di Reggio, Parma e Mantova. L’ensemble ricalca il tipico organico sanvittoriese, che si caratterizzava per la sonorità unica e inconsueta, determinata dall’uso esclusivo degli strumenti ad arco. I brani eseguiti sono originali e inediti, mentre le partiture sono databili tra il 1930 e il 1950, ad eccezione di alcune, composte all’inizio dell’Ottocento e parte integrante del repertorio dei numerosi Concerti di Violini presenti a Santa Vittoria, che riunivano semplici braccianti destinati a trasformare la propria passione per la musica nella professione della vita. Con la preziosa collaborazione del gruppo reggiano, TacaDancer ha compiuto un lungo e approfondito lavoro di recupero, arrivando a riproporre nella forma più originale – il quintetto d’archi, appunto – valzer, mazurche, polche, tango e one step tipici del secolo scorso. Quella dei Cento Violini – per indicarne l’elevata concentrazione – è una delle esperienze musicali più significative attualmente documentate nella nostra provincia, un patrimonio che deve molto alla famiglia Bagnoli, tra le più importanti nella storia di Santa Vittoria. La ricostruzione di questa tradizione è stata effettuata su base filologica e, soprattutto, in un’ottica creativa, nel tentativo di ridare vita a sonorità ormai dimenticate, cercando di mantenere inalterata anche la funzionalità della danza. La ricerca, infatti, rispetta la finalità principale di TacaDancer: il recupero della musica da ballo della nostra Regione, senza alcuna vocazione antiquaria e in un’ottica di cultura applicata.

La VII edizione del Festival TacaDancer è sostenuta da Coop Consumatori Nordest, Chiesi Farmaceutici, Fondazione Pietro Manodori, CCPL, Coopservice e CarServer, insieme ai partner Cooperativa Boorea, Provincia di Reggio Emilia, Regione Emilia-Romagna, Provincia di Parma, Provincia di Ferrara, Rai Radio3, Festa Artusiana, Strada dei Vini e dei Sapori-Colline di Scandiano e Canossa, JCE Network, Certhidea e Forum Austriaco di Cultura di Milano. Per informazioni: Associazione TacaDancer (0522-383527; beatrice.grisendi@tacadancer.com).