‘Reggionarra’: nella capitale dell’infanzia due giorni alla scoperta della fantasia e della narrazione


Reggio-NarraReggio Emilia si ritrova in Reggionarra. La città dell’infanzia e delle Persone per due giorni – il primo e il 2 giugno 2013 – apre e anima i suoi spazi pubblici e privati, conosciuti o inesplorati oppure meritevoli di una piacevole riscoperta, e si accende di storie. Diventa “la città delle storie”, lietamente occupata da bambini e narratori. Questo è Reggionarra, la manifestazione dedicata all’arte del racconto e dell’ascolto, che per questa ottava edizione ha deciso di crescere, senza perdere per questo il suo spirito incantato. Raddoppiando durata (e intensità), rispetto alle passate edizioni, Reggionarra 2013 si estende a due giorni e si prepara così a costituire, ancor di più, un evento unico in campo nazionale e internazionale, anche in vista di Expo Milano 2015, di cui sarà evento nel programma di Reggio Emilia collegato all’Esposizione Universale.

Fatto tesoro del patrimonio di esperienze e conoscenze raccolte negli anni in questo campo tutto speciale, che ha origine nell’infanzia e permane per tutta la vita, da zero a 99 anni, e grazie al lavoro svolto dai Nidi e dalle Scuole d’infanzia di Reggio, che quotidianamente lavorano sulla narrazione come uno dei Cento linguaggi del bambino, oltre che a progetti svolti da Officina educativa con le scuole primarie e nei Servizi educativi interdisciplinari (Sei), Reggionarra infatti si proporre di mettere a ulteriore valore la cultura dell’infanzia e dei cento linguaggi – valorizzando la narrazione e le storie come esperienza culturale e di relazione – e l’Educazione in quanto competenza distintiva del territorio di Reggio Emilia, in una dimensione oltre la comunità locale.

 

“Reggionarra è una realtà consolidata che si estende ben oltre le due giornate in programma, perché è basata su un processo di coinvolgimento delle scuole, delle famiglie e della città che dura tutto l’anno – ha detto oggi l’assessore ai Progetti speciali Mimmo Spadoni illustrando la manifestazione alla stampa – Questo è un evento su cui la città punta e che, già in questa ottava edizione, si evolve per prepararsi a Expo 2015, un evento rispetto al quale Reggio sarà un attore decisivo non solo su Milano con la progettazione del Children Park nell’area Expo, ma anche qui in città perché sarà capace di attrarre flussi di visitatori con le sue specificità, tra cui appunto l’educazione e l’attenzione alla narrazione”.

“Reggionarra è la manifestazione più consona a rappresentare l’esperienza di Reggio e a farla conoscere nel mondo. È l’evento che meglio esprime il legame tra l’impegno educativo e il sapere prodotto da questo impegno – ha sottolineato l’assessore all’Educazione Iuna Sassi – Nata da un’idea di Sergio Spaggiari (già direttore dell’Istituzione Scuole e Nidi d’infanzia del Comune, ndr), Reggionarra valorizza un’esperienza educativa basata sulla narrazione, sul lavoro fatto dai pediatri con Nati per leggere e sull’attenzione che le biblioteche dedicano ai più piccoli con spazi ed eventi di lettura”.

“La narrazione è un patrimonio fondamentale per apprendere la nostra cultura e per socializzare – ha detto Paola Cagliari, direttore dell’Istituzione Scuole e Nidi d’infanzia – Un patrimonio che permette ai bambini di sviluppare sguardi diversi sul mondo e che nella nostra città ha un forte radicamento. Tra le novità di quest’anno anche nove luoghi che saranno gestiti da nidi, scuole d’infanzia e primarie e spazi educativi interdisciplinari con propri progetti narrativi”.

“Reggionarra è una manifestazione particolarmente amata dai reggiani – ha detto Elena Edgarda Davoli, dirigente del servizio comunale per lo Sviluppo economico – che quest’anno si arricchisce della collaborazione di 50 volontari e ha riscosso grande adesione da parte dei ristoratori della città, che propongono menù e altre offerte dedicati ai più piccini”.

Alla presentazione sono intervenuti anche Monica Morini, direttore artistico di Reggionarra, che ha illustrato lo spettacolo Alveare di storie che si terrà al teatro Valli, e Giuseppe Gherpelli, direttore generale della Fondazione I teatri, che ha definito la collaborazione alla manifestazione un “banco di prova per una programmazione teatrale vicina e che intende avvicinarsi sempre più la mondo dell’infanzia”.

 

TALENTI, NARRATORI E… UN ALVEARE – Oltre cento gli appuntamenti narrativi, quest’anno, disseminati in 26 diversi luoghi della città, grazie alla partecipazione di 80 narratori, professionisti dell’arte, giovani talenti, genitori che per amore sono avvezzi al narrare.

A dar vita alle storie infatti saranno sia narratori professionisti, sia giovani narratori individuati tramite un apposito bando pubblico, ma anche genitori che, ispirati dalle domande dei bambini dei nidi e delle scuole dell’infanzia di Reggio Emilia – domande tipo: “Come fanno le lumache ad attaccarsi la casa? oppure “Anche i dinosauri hanno paura?” e “Di che cosa profumerà la luna? – hanno elaborato testi originali che restituiscono lo sguardo dei più piccoli sul mondo.

In questa dimensione Reggionarra offre opportunità di incontro e scambio tra professionisti e giovani narratori affinché la città divenga un “laboratorio” sul linguaggio della narrazione. Un gruppo di una decina di giovani talenti, provenienti dall’Italia e dall’estero e individuati attraverso un bando di selezione, seguono un percorso di formazione al Centro internazionale Loris Malaguzzi durante i giorni di Reggionarra.

I narratori da fuori città sono ospitati all’Ostello della Ghiara, che diviene in questo modo uno dei fulcri della due giorni di narrazione ed è occasione di quella condivisione tra partecipanti, che ben si attaglia all’evento.

Tanti luoghi della città si fanno palcoscenico di storie: dal Centro internazionale Loris Malaguzzi alle piazze, dai chiostri ai teatri, dagli ospedali e alle biblioteche: diventano luoghi abitati da torri magiche, alberi parlanti, lune al profumo di stelle, nidi segreti.

Tra le novità di questa ottava edizione, anche l’evento l’Alveare delle storie che trasformerà i singoli palchi del teatro Municipale Romolo Valli in culle di fiabe incantate. Per ogni palco, un narratore tesserà parole venute da lontano a una manciata di spettatori per dar vita a un “alveare” che ronza di storie, a partire dalle Fiabe italiane di Italo Calvino. A dar voce a filastrocche antiche come il tempo e fiabe saranno più di 20 narratori, provenienti da tutto il mondo; a Monica Morini e Bernardino Bonzani si devono ideazione e regia, mentre la drammaturgia sonora è di Antonella Talamonti.

 

Nel ricchissimo programma della due giorni narrativa vi sono inoltre Armamaxa (in greco significa “carretto”) che trasporta le sue storie per i festival più internazionali e che qui giunge con Robin Hood, ovvero Roberto di Legno che colpiva sempre nel segno; il Circus Colombazzi dei Fratelli di Taglia; la memoria e la narrazione del Teatro dell’Orsa; Narrazione e televisione di Gabriele Vacis, regista e coautore del Racconto del Vajont, direttore artistico della Fondazione I Teatri di Reggio Emilia. E lungo la strada ci si può sempre fermare a una Cabina telefonica parlante o farsi allegramente importunare da un Regalastorie.

Gran finale domenica 2 giugno con il Teatro Due Mondi, che attraverso lo spettacolo itinerante Fiesta proporrà una parata legata al teatro popolare e ai ritmi sudamericani.

 

COME L’EUFEMIA DI CALVINO – Reggionarra è un po’ come ritrovarsi in Eufemia, una delle città invisibili di Italo Calvino, città degli scambi, del ricordo e delle storie dove “…la notte accanto ai fuochi tutt’intorno al mercato, seduti sui sacchi o sui barili o sdraiati su mucchi di tappeti, a ogni parola che uno dice – come “lupo”, “sorella”, “tesoro nascosto”, “battaglia”, “scabbia”, “amanti”- gli altri raccontano ognuno la sua storia di lupi, di sorelle, di tesori nascosti, di scabbia, di amanti, di battaglie. E tu sai che nel lungo viaggio che ti attende, quando (…) ci si mette a ripensare tutti i propri ricordi a uno a uno, il tuo lupo sarà diventato un altro lupo, tua sorella una sorella diversa, la tua battaglia altre battaglie…

Nel centro storico di Reggio, anche percorsi in bicicletta o a piedi, che offrono la possibilità di incontrare luoghi del quotidiano, con una storia che merita di essere scoperta e a sua volta raccontata.

 

MENÙ PER I PIÙ PICCOLI E BICICLETTE – L’accoglienza di famiglie e bambini sarà assicurata dall’ampia adesione dei ristoratori che hanno preparato menù per i più piccoli e offriranno una consumazione omaggio per tutti i bambini sotto i 10 anni.

Bambini e famiglie potranno inoltre partecipare all’iniziativa Scopri Reggio, una caccia al tesoro in cui i più piccoli diventano fotoreporter per un giorno. Per info e prenotazioni: Iat, via Farini 1/a, telefono 0522.451152, iat@municipio.re.it

Dalle 11 del primo giugno e per tutta la durata della manifestazione, in piazza Prampolini sarà attivo un Punto informazioni. Si potrà inoltre usufruire gratuitamente di un parcheggio per biciclette custodito e gratuito sotto il portico adiacente alla Galleria Parmeggiani (corso Cairoli), gestito da Fiab- Tuttinibici.

È possibile accedere ai luoghi delle narrazioni prima dell’inizio dello spettacolo, fino ad esaurimento dei posti disponibili. Gli eventi narrativi hanno una durata media di 30/40 minuti. Gli spettacoli di durata superiore sono indicati nel programma.

Reggionarra si svolge anche in caso di maltempo, in quanto i luoghi degli eventi sono in buona parte riparati. Eventuali mutamenti di programma (narratori, sedi, orari) saranno tempestivamente comunicati tramite il sito internet www.reggionarra.it e al punto informativo di Piazza Prampolini. L’accoglienza nei luoghi delle narrazioni è resa possibile grazie alla collaborazione di cittadini e Associazioni di volontariato.

Twitter: #reggionarra; Facebook: pagina Reggionarra

 

PROMOTORI E SPONSOR – Reggionarra è promosso da Comune di Reggio Emilia, Istituzione comunale Scuole e Nidi dell’Infanzia, Centro internazionale Loris Malaguzzi, Fondazione I Teatri Reggio Emilia, con il supporto di Camera di Commercio e il patrocinio della Regione Emilia-Romagna. Collaborano alla sua realizzazione Officina Educativa, Biblioteca Panizzi, Istituto superiore di studi musicali di Reggio Emilia e Castelnovo Monti, Fondazione Reggio Children Centro Loris Malaguzzi, Reggio Children.

Reggionarra 2013 è azione pilota del Progetto Educa, progetto europeo finanziato dall’Unione Europea.

Main sponsor: Petali- shopping gallery; Csa; Koinos; Guerrato. Sponsor: Coin, Coopselios, Farmacie comunali riunite, Junior’s srl, Miciomacio, Parmareggio. Media Partner: Telereggio e QN – il Resto del Carlino. Sponsor Tecnici: Madioprint, Servizi per la comunicazione, Promusic.

Programma dettagliato su www.reggionarra.it