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Castellarano: “custodi” di beni rubati arrestati dai carabinieri

carabinieri_100Tra la fine dell’anno scorso e l’inizio del 2013 nei comuni del comprensorio ceramico delle province di Modena e Reggio Emilia una banda di malviventi ha imperversato razziando all’interno di abitazioni, auto, garage e cantine! Le indagini dei Carabinieri di Castellarano hanno condotto i militari presso un’abitazione del paese adibita a deposito di variegata refurtiva provento di una trentina di furti commessi nel comprensorio ceramico del controvalore di stimato in circa 10.000 euro buona parte del quale restituito ai derubati.Le indagini dei carabinieri, condivise dalla Procura di Reggio Emilia ha visto la D.ssa Valentina Salvi sostituto titolare dell’indagine, hanno permesso di ottenere dal GIP del Tribunale di Reggio Emilia una ordinanza di custodia cautelare a carico di due nordafricani che l’altro pomeriggio, rintracciati dai Carabinieri tra le province di Reggio Emilia e Modena, sono stati arrestati. In manette, con l’accusa di ricettazione in concorso, i Carabinieri di Castellarano hanno arrestato il cittadino marocchino H.F., 41enne residente a Castellarano ed il cittadino tunisino H.D., 27enne residente a Serramazzoni, in provincia di Modena, ristretti a disposizione della Procura reggiana.

Nel loro covo, localizzato dai Carabinieri in un’abitazione della frazione Tressano di Castellarano, gli indagati “custodivano” variegata refurtiva (computer, costoso abbigliamento sportivo, monili in oro, occhiali da sole, profumi, materiale informatico, scarpe, utensili da lavoro e bottiglie di vini pregiati e liquori etc..) per un controvalore di circa 10.000 euro. I Carabinieri della Stazione di Castellarano sono arrivati al recupero della refurtiva grazie all’eccezionale connubio tra l’intuito investigativo e l’attività di controllo del territorio. Difatti l’intensificarsi dei furti nella zona a confine tra i comuni di Castellarano, Casalgrande, Scandiano e Sassuolo, ha indotto i Carabinieri di Castellarano ad intensificare le indagini grazie alle quali veniva localizzato in un’abitazione rurale della frazione Tressano di Castellarano il covo degli odierni indagati dove i militari davano corso, con esito positivo, ad una perquisizione domiciliare. Indagini condivise dalla Procura che ha chiesto e ottenuto gli odierni provvedimento restrittivo che sono stati eseguiti dai carabinieri di Castellarano che hanno condotto in carcere i sunnominati due arrestati. Un giro “d’affari” assolutamente rilevante secondo i Carabinieri di Castellarano come dimostra il controvalore, ammontante a circa 10.000 euro, della refurtiva stipata in ogni dove dell’abitazione e in buona parte restituita ai derubati.

 

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