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Sassuolo: resoconto del consiglio comunale del 26 marzo 2013

Il Consiglio comunale riunito ieri sera, ha approvato alcuni Ordini del Giorno posti in discussione durante la seduta, nonché ha affrontato le 5 interrogazioni previste e quindi discusse prima dei punti previsti nell’Ordine del Giorno stesso.

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Eccone il dettaglio.

La prima interrogazione, a firma della Consigliera Anna Maria Anselmi – Lista Civica per Sassuolo – in merito a norme di sicurezza per impianti a gas e gpl durante manifestazioni quali sagre, mercati e altro.

In questa interrogazione, prendendo spunto dal terribile episodio accaduto a Guastalla lo scorso 9 marzo, quando a causa dell’ esplosione di bombole di gas gpl di un esercizio ambulante, hanno perso la vita ben tre persone e sono rimaste ferite altre 11 in modo serio..

La Consigliera Anselmi chiede se esista un’ordinanza relativa alle norme di sicurezza  sugli impianto a gas gpl durante le manifestazioni di qualsiasi natura, quali sagre, mercati e altro che si svolgono nelle piazze, nelle strade  nel nostro Comune.

Ha così risposto all’interrogante l’Assessore alla Sicurezza e Vicesindaco che ha sottolineato come nella nostra fattispecie, dopo l’incidente, sono state eseguite verifiche

Non sono risultate presenze di alcun tipo relativamente a bombole di gpl negli esercizi ambulanti che prevedono la cottura di cibi.

E’ comunque prevista una più specifica attuazione di una norma più stringente al riguardo che verrà inserita prossimamente nel regolamento di Polizia e Sicurezza Urbana.

La Consigliera A.M. Anselmi si è dichiarata soddisfatta della risposta ricevuta nel merito dall’Assessore Menani.

Tre, invece le interrogazioni relative all’area del tiro al piattello (variante PAE) da parte di Sonia Pistoni e di altri consiglieri del gruppo consiliare del Partito Democratico.

Quesiti che riuniamo in un ‘unica trattazione (e relative risposte) unificando il tema in oggetto.

Nella prima interrogazione, presentata dal Consigliere Giuseppe Megale, si è chiesto all’Amministrazione Comunale:

Corrisponde al vero che un gruppo di cittadini residenti avevano protocollato circa un anno fa una lettera in cui chiedevano chiarimenti sullo spostamento del tiro al piattello all’interno del polo estrattivo n.6?

Quali sono le richieste dei residenti e quali sono le motivazioni per cui non vogliono questa struttura?

L’Assessore Buffagni ha quindi risposto che:

Si conferma che con nota assunta agli atti prot. 10010 del 05/04/2012 un gruppo di cittadini ha presentato al Comune una lettera avente ad oggetto “Delocalizzazione tiro al piattello di Borgo Venezia”.

Tali residenti hanno chiesto all’Amministrazione comunale di rivalutare il proprio orientamento circa il trasferimento del tiro al piattello verso Magreta, in quanto sostengono che via Ancora sia da sempre penalizzata da una serie di disservizi ed inquinamenti acustici.

La lettera in oggetto, protocollata in data 5 Marzo 2012, era indirizzata esclusivamente all’assessore all’ambiente e all’urbanistica. Non figuravano nell’indirizzario né i capigruppo, né tanto meno i consiglieri comunali. Ergo l’inoltro è stato effettuato secondo indicazioni precise dei mittenti A tale osservazione – ha concluso la  Buffagni – verrà data risposta prima dell’approvazione definitiva del PAE, come da prassi.

Il Consigliere Megale si è dichiarato non soddisfatto della risposta ricevuta dall’Assessore, sottolineando come a suo giudizio, risultasse più che opportuno informare anche il Consiglio Comunale dei quesiti contenuti nella lettera dei cittadini.

A questa  si sono aggiunti (seconda interr.)  i seguenti quesiti:

– L’Amministrazione ha notizie o richieste per una nuova area in cui verrà collocato il tiro al piattello?

Se questa area riguarda il polo estrattivo 6 in via Ancora, quale sarebbe in particolare l’area deputata all’insediamento dell’attività di tiro al piattello (dove vengono collocati i campi) con riferimento nello specifico ai mappali?

Infine (3a) veniva chiesto all’Amministrazione se:

E’ vero che oltre al tiro al piattello verranno realizzate delle strutture permanenti tipo bar o ristoranti, utilizzando i resti di un vecchio frantoio in zona demaniale?

E’ vero che il progetto prevede un ampliamento rispetto all’attuale arrivando a 6 campi e quali altre attività gli interessati intendono realizzare?

Ha così risposto ai quesiti l’ Assessore all’Ambiente Francesca Buffagni che ha esposto le ragioni dell’Amministrazione Comunale in modo assai articolato e di cui riportiamo, in sintesi, i passi principali.

L’Amministrazione comunale, con nota assunta agli atti prot. 2232 del 21/01/2010, ha ricevuto dalla società sportiva Valsecchia la richiesta di poter spostare il campo di tiro al piattello dalla sede situata in via Pista n. 90 ad una porzione delle aree di cava del Polo estrattivo n. 6. Conseguentemente, con nota assunta agli atti prot. 4351 del 10/02/2011, il Comune ha ricevuto sempre dalla società sportiva Valsecchia la proposta per il progetto del nuovo insediamento

Nella proposta progettuale pervenuta l’area deputata all’insediamento dell’attività di tiro al piattello interesserebbe parte del Polo estrattivo n.6, in quanto prevede indicativamente l’occupazione dei terreni corrispondenti alle cave denominate Area 3, CEM 10, Risorgive, Amistad, CMA7 e CEM 6, catastalmente identificabili, in base ai riferimenti sui mappali identificati e depositati presso gli uffici

La proposta progettuale presentata prevede la ristrutturazione di vecchi fabbricati demaniali a servizio dell’ex frantoio SG, demolito anni fa. Si tratterebbe quindi di ristrutturazioni di edifici già esistenti e senza alcun aumento di volume. La loro ipotesi di utilizzo prevede una serie di spazi a servizio non solo dell’attività del tiro al piattello ma anche dei frequentatori della pista ciclopedonale.

Il progetto proposto prevederebbe n. 6 campi per tiro al piattello, una scuola di tiro con l’arco e una scuola di pesca, oltre ad un’area attrezzata per pic-nic.  I piani e i progetti necessari per la realizzazione del tiro al piattello saranno sottoposti al parere dell’autorità idraulica competente: anche a tal fine, essi dovranno essere corredati da una valutazione di impatto ambientale che contempli anche la valutazione delle possibili interazioni dell’attività con il Fiume Secchia e la definizione delle eventuali opere idrauliche necessarie alla sua tutela.

Nel dettaglio : PTCP e  PSC non annoverano l’aera come zona inondabile, a differenza invece dell’attuale ubicazione del tiro al piattello. L’eventuale spostamento non potrà che essere un intervento migliorativo.

Il progetto presentato dalla società sportiva Valsecchia nel 2010 ha ricevuto un parere preventivo favorevole da parte del Servizio Tecnico di Bacino della Regione Emilia Romagna (prot. 4616 del Febbraio 2012)

La consigliera del gruppo PD Pistoni (relatrice delle interrogazioni 2 e 3), si è dichiarata  non soddisfatta delle risposte ricevute nel merito dall’ Assessore, riservandosi di approfondire ulteriormente il tema in oggetto, data la mole dei documenti, ma sottolineando ancora una volta come un’area così delicata e particolare dal punto di vista ambientale, non fosse   opportuno prevedere un intervento del genere, con evidenti ripercussioni, anche dati i vincoli posti, sull’equilibrio complessivo e futuro dell’intera zona .

L’ultima interrogazione, presentata dalla consigliera Susanna Bonettini (gruppo PD) verteva sulla Sub concessione dei locali presso la Casa nel Parco per attività di centro di aggregazione giovanile

In questa interrogazione la consigliera Bonettini, premettendo come,  con relativa disposizione, risultino assegnati in sub concessione i locali presso la Casa nel Parco, mediante la procedura comparativa relativa alle Associazioni senza scopo di lucro

E come l’ass.ne “Aikido” assegnataria avesse presentato domanda per l’ass.ne temporanea di Associazioni, composta dalla stessa e dal Circolo Rometta 81

Ha interrogato la Giunta per sapere se:

–       Se detta Assoc.ne di scopo sia stata costituita e chi sia il legale rappresentante;

–       se sono stati effettuati gli int.migliorativi previsti nello schema di sub- concessione;

–        se sono stati trasmessi a SGP entro il 30 genn. degli anni 2012 e 2013 le relazioni; circostanziate, a consuntivo, inerenti le attività svolte nel corso dell’anno precedente;

Ha così risposto all’interrogazione l’Assessore al Progetto Giovani Francesca Buffagni , ricordando come, a fronte della correttezza con cui è stata impostata l’interrogazione, l’Amministrazione abbia verificato la correttezza delle procedure oggetto dell’interrogazione.

L’Assessore ha ricordato i passaggi amministrativi e temporali che hanno portato l’Associaz.ne a costituirsi in qualità temporanea, nell’ambito delle prerogative previste dal bando. L’Associazione ha quindi iniziato l’attività portando avanti sia gli interventi migliorativi previsti dal progetto presentato in offerta, sia il programma di attività previsto.

Di come siano stati consegnati i documenti richiesti e le relazioni sull’attività svolta.

Nonché della presenza dei nominativi dei responsabili delle società, in qualità di legali rappresentanti.

La consigliera Bonettini si è dichiarata  non particolarmente  soddisfatta  della risposta ricevuta in merito dall’Assessore, sottolineando a sua volta  come non siano giunte risposte sufficienti nel merito delle questioni poste e riservandosi di leggere la documentazione presentata dalla’Amministrazione comunale.

(resoconto a cura dell’Ufficio stampa del comune di Sassuolo)

















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