853 grammi di sostanza stupefacente del tipo hashish, 59 grammi di cocaina e 173 di eroina, oltre alla somma di € 2.000,00. Nella mattinata di ieri, personale della Squadra Mobile ha fatto irruzione all’interno di un appartamento ubicato in città, in via Toscanini, posto al quarto piano, ponendo sotto sequestro quanto rinvenuto, grazie anche all’ausilio di personale dei Vigili del Fuoco che ha consentito l’ingresso nell’immobile.
Gli agenti, in particolare, hanno rinvenuto 18 involucri contenenti eroina per un peso pari a circa 21 grammi, altri 25 involucri contenenti, invece, cocaina, per un peso pari a circa 9 grammi, oltre ad altri 14 grammi circa di frammenti di sostanza stupefacente del tipo hashish. Le banconote, invece, di diverso taglio, sono state rinvenute in camera da letto.
Poco dopo, il personale posto all’esterno dello stabile ha notato un cittadino di nazionalità tunisina, B.F.Z., nato nel 1982, intento ad accedere nello stesso. Gli agenti che erano impegnati a perquisire l’immobile lo hanno subito bloccato e messo in sicurezza, riscontrando, nei minuti successivi, che il giovane era clandestino sul territorio nazionale.
Gli operatori di Polizia posti nei pressi dello stabile hanno, poi, avuto modo di riscontrare che in strada era presente un giovane italiano intento a chiamare, ripetutamente, invano un numero di telefono con il proprio apparecchio cellulare. Intanto gli operatori presenti nell’appartamento ed in compagnia di B.F.Z., hanno potuto appurare che il telefono del cittadino tunisino squillava in continuazione. Accertato, quindi, chiaramente, che la persona di nazionalità fosse il tossicodipendente di turno, intento a contattare il proprio spacciatore, lo straniero è stato tratto in arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
Una perquisizione estesa al garage di pertinenza dell’immobile ha consentito di rinvenire una borsa contenente 839 grammi di sostanza stupefacente del tipo hashish, 50 grammi di cocaina ed altri 152 grammi di eroina, anch’essi posti sotto sequestro.
Accompagnato in Questura, quindi, in stato di arresto, al termine degli adempimenti il magrebino è stato associato presso la locale casa circondariale. L’immobile in questione, infine, è stato affidato al proprietario.


